Mercato EV Italia: volano le ibride, stentano le elettriche

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IMG_8089Mentre affluiscono dai principali mercati europei i dati di vendita delle auto ad alimentazione elettrica nel primo trimestre 2016, in gran parte positivi, l’Italia in controtendenza evidenzia ancora una situazione di stallo per le immatricolazioni di veicoli totalmente elettrici mostrando invece una spiccata preferenza per quelli ibridi.

Infatti, secondo quanto diffuso in questi giorni da UNRAE, le registrazioni di auto nuove nel primo trimestre 2016 nel nostro paese hanno rilevato, a fronte di una crescita complessiva del comparto automotive del 21 % rispetto all’analogo periodo del 2015, una spiccata flessione dei modelli completamente elettrici valutata nel 32,6% più che compensata però da un incremento del 48,8% di quelli ibridi. Il saldo dei veicoli in cui l’energia elettrica recita un ruolo importante è pertanto più che positivo (+42,2%), anche se il mondo delle “ibride” si presta a molte considerazioni.

 

Alimentazione Genn-Marzo 2016 Genn-Marzo 2015 Variazione % 2016-2015 Quota %
2016 2015
Diesel 295.113 241.757 22,1 56,3 55,8
Benzina 175.667 130.172 34,9 33,5 30,1
Gpl 28.504 35.466 – 19,6 5,4 8,2
Metano 14.317 18.348 – 22,0 2,7 4,2
Ibride 10.133 6.808 48,8 1,9 1,6
Elettriche 407 604 –       32,6 0,1 0,1
Totale 524.141 433.155 21,0  

Fonte: Unrae

Perché le ibride

Il trend di crescita dei veicoli ibridi, intendendo per tali tutti quei modelli che accanto ad un motore endotermico ne presentano un altro elettrico con funzione più o meno prevalente, è una costante degli ultimi anni.

A tale proposito è sufficiente ricordare che solo nel 2011, le vendite in Italia di tale tipologia superavano di poco le 5000 unità annue, mentre nel 2015 hanno già raggiunto le 26.000 unità. L’attuale risultato, se confermato nei prossimi mesi, porterebbe ad ipotizzare il conseguimento di un obiettivo storico di circa 35.000 vetture immatricolate a fine anno.

Il merito di ciò va certamente ascritto al miglioramento delle prestazioni del prodotto, all’introduzione di batterie più performanti ed all’allargamento dell’offerta con relativa maggiore capacità di comunicazione e promozione presso la clientela.

D’altra parte non bisogna nemmeno dimenticare che l’attuale mercato automobilistico ha tra i protagonisti della sua ripresa il canale noleggio e quello delle società dove la sensibilità al risparmio dei costi di carburante e di gestione gioca un ruolo importante. La sensazione è che l’auto ibrida abbia saputo, seppur in parte, intercettare questa particolare domanda.

L’analisi dei numeri di vendita, non può però trascurare l’osservazione che il dato statistico ufficiale raccoglie in maniera indistinta un’ampia gamma di modelli con caratteristiche tecniche fortemente differenziate (mild hybrid, full hybrid, plug-in hybrid, etc) che pur beneficiando della stessa “etichetta” di marketing relativa alla loro capacità di essere mezzi a basso impatto ambientale, in realtà presentano un’autonomia in solo elettrico che può variare da pochi chilometri a percorsi decisamente più importanti (nell’ordine di alcune decine di chilometri) in funzione della particolare tecnologia di riferimento.

Nella maggior parte dei paesi europei le vendite sono in gran parte determinate dalle cosiddette ibride plug-in che hanno la possibilità di ricaricare direttamente collegandosi alla presa di corrente senza dover dipendere dal recupero dell’energia accumulata in fase di frenata e che consentono di muoversi a zero emissioni per percorsi anche di 50 km come nel caso della Mitsubishi Outlander. In Italia, al contrario, questa formula è ancora poco diffusa, complice anche la carenza di strutture e l’assenza di incentivazioni all’acquisto.

La Top Ten dei modelli ibridi

IMG_7986Ancora pieno il dominio Toyota tra le ibride nel primo trimestre 2016. Basti pensare che la casa giapponese, unitamente al suo marchio di maggior prestigio Lexus, occupa le prime sette posizioni consuntivando il 93% delle vendite totali del segmento. Significativa comunque la presenza in classifica di due modelli BMW, entrambi non presenti sul mercato nell’analogo periodo dell’anno scorso.

Marca Modello Genn-Marzo 2016 Genn-Marzo 2015
Toyota Yaris 4.403 3.195
Toyota Auris 2.804 2.374
Toyota Rav 4 1.152 0
Lexus NX 579 460
Lexus CT 181 150
Toyota Prius 176 135
Lexus RX 166 33
BMW Serie 2 119 0
BMW Serie 3 69 1
Peugeot 3008 57 48
Altre   427 412
Totale   10.133 6.808
% Ibride su tot. mercato   1,9 1,6

Fonte: Unrae

Da notare in particolare anche come la domanda sia polarizzata su modelli di classe media che trovano largo impiego per un uso cittadino e che, in una qualche misura, stanno incontrando anche il favore dell’utenza professionale come i conducenti di taxi.

E quella delle auto elettriche

Nissan Leaf si è riconfermata leader anche nel primo trimestre 2016, come era già accaduto nell’anno precedente, grazie anche alla spinta data dall’immatricolato del mese di marzo che ha beneficiato delle consegne del nuovo modello Year di terza generazione equipaggiato con una batteria da 30 kWh che assicura migliori prestazioni e consente di raggiungere un’autonomia di 250 km dichiarati.

Al secondo posto nelle vendite si ritrova la Citroen C-Zero, seguita da due vetture di fascia alta come la Tesla Model S e la Mercedes B250e che si rivolgono entrambe ad un pubblico poco sensibile al fattore prezzo.

Nell’insieme comunque il mercato dell’elettrico rimane essenzialmente di nicchia senza manifestare segnali per una inversione di tale tendenza nel breve termine.

Marca Modello Genn-Marzo 2016 Genn-Marzo 2015
Nissan Leaf 184 183
Citroen C-Zero 90 116
Tesla Model S 49 17
Mercedes Classe B 34 6
Renault Zoe 16 135
Altre   34 147
Totale   407 604
% elettr. su tot. mercato   0,1 0,1

Fonte: Unrae

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