Mobilità sostenibile: incentivi alle grandi città italiane

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photo credit: Autos Eléctricos via photopin (license)
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La legge n. 221 del 28 dicembre 2015 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 18 gennaio 2016, recante Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali” segna un piccolo ma importante passo nel percorso di avvicinamento del nostro paese agli standard europei.

In particolare l’art. 5 della nuova legge contiene una serie di disposizioni per incentivare la mobilità sostenibile tra cui lo stanziamento di 35 milioni di euro destinati ai comuni con popolazione superiore ai centomila abitanti per finanziare progetti di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro finalizzati a limitare gli effetti del traffico e dell’inquinamento atmosferico quali ad esempio le iniziative di piedibus, car pooling, car e bike sharing.

A ciò si aggiunga che a seguito dell’emergenza smog che ormai periodicamente costringe le amministrazioni di alcune grandi città come Milano, Roma, Napoli a prendere provvedimenti di limitazione del traffico talvolta con le caratteristiche più dell’estemporaneità (blocchi, targhe alterne, riduzione delle velocità di marcia etc) che delle azioni programmate, il governo ha ipotizzato un ulteriore serie di interventi più strutturali tra cui il finanziamento di azioni a favore della mobilità  elettrica con  50 milioni di euro anch’essi rivolti alle grandi città urbane.

In attesa che il Ministero dell’Ambiente renda note le modalità dei relativi bandi per la loro erogazione, diverse sono le ipotesi che si vanno formulando per l’utilizzo dei fondi. A Milano per esempio sembrano prevalere i progetti per incentivare l’uso delle biciclette, sia tradizionali che a pedalata assistita, nei percorsi casa-lavoro attraverso meccanismi di remunerazione dei lavoratori a chilometro percorso, come già avviene a Parigi.

A Genova, come dichiarato dall’assessore comunale al Traffico Anna Maria Dagnino al quotidiano locale “Il Secolo XIX”, si pensa di poter utilizzare tali fondi per promuovere l’utilizzo di moto a trazione elettrica.

Il provvedimento consentirebbe inoltre di affrontare in maniera più strutturale il problema della circolazione degli oltre 100000 scooter endotermici, che costituiscono il parco cittadino, a due tempi per gran parte euro 0 e quindi ad alto potenziale d’inquinamento.

 

 

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