Mobilità zero emissioni: Zurigo pianifica la sua ascesa come città dell’auto elettrica

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Zurigo Protoscar

Zurigo ProtoscarLa città svizzera di Zurigo sta svolgendo un’opera di pianificazione in favore della mobilità elettrica con l’obiettivo di massimizzarne l’adozione.

Alcune ricerche condotte da Protoscar, azienda di Rovio, Canton Ticino, specializzata nella pianificazione ed analisi dei costi di flotte elettriche nonché legata ai progetti di Alpiq, per conto del gestore comunale dell’energia elettrica EWZ mostrano infatti una propensione particolarmente elevata di Zurigo nei confronti della mobilità a zero emissioni.

Studiando le percentuali di veicoli elettrici ed ibridi attualmente circolanti ed i trend di crescita nella loro diffusione tra la popolazione, Zurigo risulterebbe avere una media percentuale di crescita della presenza di veicoli elettrici superiore a quella europea e svizzera, addirittura di quasi l’8%.

La proiezione di questo trend è al 2020, anno nel quale il piano B per la mobilità sostenibile allo studio della Comunità Europea dovrebbe aver dato i primi frutti: secondo questi dati per le strade di Zurigo ci potrebbero essere addirittura 22.000 mezzi tra elettrici e Plug-in Hybrid.

Si tratta della proiezione più ottimistica ma, per tenersi larghi, come si dice, alla EWZ intendono basarsi su questa per dimensionare l’infrastruttura necessaria a supportare tali numeri di veicoli in circolazione: sono così stimate 40.000 wallbox private per la ricarica domestica e circa 1.500 punti di ricarica veloci, più altri 10 ultra rapidi, pubblici.

Nella regione ticinese è stato avviato anche un progetto di pianificazione globale riguardante l’utilizzo delle infrastrutture di ricarica: il nome dell’operazione è RiParTi 2.0 (Ricariche e PARcheggi in Ticino) e Protoscar, assieme ad Infovel, centro di competenze per la mobilità sostenibile, ne è uno dei principali attori.

Si pone anche il problema di coordinare e ricondurre tutte le installazioni di infrastrutture per la ricarica nella zona del Ticino ad un unico piano di gestione, per integrare al meglio ogni singola operazione: in Italia, ad esempio, la sovrapposizione di molte singole iniziative sta generando una discreta confusione sul reale stato dell’arte riguardo ai punti di ricarica ed averne una visione d’insieme sul territorio è piuttosto complicato (noi abbiamo generato la nostra mappatura sovrapponendo le principali esistenti, ad esempio).

Per quel che concerne la Svizzera, è probabile che questo studio si estenda a diverse altre città della Confederazione.

 

[AnRi]

 

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