A Modena, le auto elettriche entrano gratis nella Ztl

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Diverse amministrazioni locali stanno incentivando l’uso delle auto elettriche. Tra queste, Modena che ha stabilito la libera circolazione dei veicoli elettrici all’interno della Zona a traffico limitato 24 ore su 24, garantendo anche il parcheggio gratuito nelle aree di sosta a pagamento. Il provvedimento, volto a incentivare la mobilità alternativa e a ridurre le emissioni inquinanti, riguarda i mezzi destinati sia al trasporto di persone sia di merci su cui è installato esclusivamente un motore elettrico alimentato da accumulatori che fornisce l’energia meccanica per la locomozione. L’ordinanza non include quindi i mezzi ibridi.

Per accedere all’agevolazione è necessario comunicare, preventivamente o entro 48 ore dall’accesso in Ztl, al servizio tributi del Comune o alla Polizia municipale i dati identificativi dei veicoli per l’inserimento nel sistema di controllo automatico degli accessi al Centro Storico, denominato Citypass.

La sosta gratuita di veicoli elettrici nelle aree di sosta a pagamento è consentita a chi ha effettuato la comunicazione valida anche per l’accesso in Ztl, ai residenti nel territorio comunale che hanno fatto analoga comunicazione per la sola sosta in tali spazi, e per i non residenti che espongono il “contrassegno per veicoli elettrici”, una vetrofania specifica secondo lo schema individuato dalla Regione Emilia-Romagna o analogo contrassegno identificativo rilasciato da un altro Comune. I proprietari o utilizzatori dei veicoli elettrici residenti o con attività nel Comune di Modena, inoltre, possono richiedere al Servizio tributi il contrassegno per ciascun veicolo per la circolazione e la sosta nelle aree ubicate in altri Comuni. La richiesta dovrà essere corredata da copia della carta di circolazione o da autocertificazione attestante le caratteristiche costruttive del veicolo.

L’opera di sensibilizzazione alla mobilità sostenibile non finisce qui. Il Comune eroga, infatti,  un incentivo pari al 14 per cento del prezzo di listino (iva inclusa) del veicolo elettrico. L’entità del contributo comunale non può superare il limite massimo di 145 euro per velocipedi a pedalata assistita a due, tre, quattro ruote, 52 euro per le tecnologie per l’elettrificazione dei velocipedi a due, tre, quattro ruote, 310 per i ciclomotori a due ruote, 1.033 euro per i ciclomotori a tre o quattro ruote, 2.066 euro per autoveicoli e per mezzi di trasporto merci fino a 35 quintali, 31 euro per accumulatori e motori elettrici e apparecchiature per la ricarica. Dal 2001 al 31 luglio di quest’anno l’amministrazione ha assegnato circa 4.249 contributi ai cittadini che hanno acquistato un mezzo ecologico, per una spesa totale di oltre un milione di euro; 78 nel solo 2013 per un importo di 9.350 euro.

Oltre a queste iniziative, la città di Modena si è attivata anche per aumentare la capillarità delle infrastrutture di ricarica, in linea con il piano “Mi muovo elettrico” sviluppato dalla Regione Emilia-Romagna con Hera ed Enel, che prevede la realizzazione di una rete integrata di 80 colonnine elettriche lungo l’asse della via Emilia nei Comuni di Imola, Rimini, Reggio Emilia, Bologna e Modena con la finalità di promuovere la mobilità sostenibile e garantire l’interoperabilità fra i diversi punti di ricarica anche in ambito extraurbano.

Al momento a Modena sono presenti dieci colonnine per la ricarica di auto elettriche, che sono collocate in piazza Roma, nel parcheggio della stazione dei treni in via Fanti, nel parcheggio del parco Novi Sad, in via Emilia ovest nei pressi del parco Ferrari, in via Ciro Menotti all’altezza dell’ex mercato ortofrutticolo, in piazza Manzoni, in largo del Pozzo nel parcheggio del Policlinico, in via Gottardi nel parcheggio dell’area universitaria, in via dello Sport nei pressi del Pala casa Modena e in via Razzaboni all’ingresso della sede di Hera. A queste colonnine potranno in futuro affiancarsene altre dieci in funzione della domanda di mobilità elettrica che si genererà nell’area modenese.

 

 

Fonte: Comune di Modena

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