NanoFlowcell Quantino: dal concept alla produzione di serie

2
1069

Nanoflowcell / QUANT / Salon International de L`Automobile Geneve 2015Ne abbiamo già parlato un anno fa, allorché la NanoFlowcell AG, azienda dell’imprenditore italo svizzero Nunzio La Vecchia, con sede a Vaduz in Liechtenstein, presentò un interessante ed innovativo concept di vettura elettrica “urbana” caratterizzata da linee sportive ma elevate prestazioni denominata appunto Quantino.

Di questi giorni l’annuncio che la sua evoluzione debutterà al Salone di Ginevra in programma a marzo 2016 e, a seguire, entrerà in produzione seppur in serie limitata.

I punti di forza della vettura, oltre alla presenza di quattro motori elettrici posizionati sulle ruote, consistono nell’inedito sistema di trazione elettrica a basso voltaggio e nell’adozione della tecnologia Flow Cell caratterizzante gli accumulatori specificatamente sviluppati dall’azienda costruttrice stessa per ottenere eccezionali livelli di autonomia.

In particolare la Quantino è l’unica vettura al mondo che adotta un sistema di propulsione a basso voltaggio, capace di lavorare ad una tensione di 48 volt con il risultato di presentare costi ed investimenti più bassi rispetto a quelli necessari per i sistemi ad alta tensione ma anche acquisire vantaggi tecnici quali il minore surriscaldamento delle celle, una limitata presenza di campi elettromagnetici per cui non saranno necessari particolari accorgimenti in termini di compatibilità o di misure di sicurezza. Il tutto senza perdere in prestazioni ed efficienza.

Non meno caratterizzante la scelta di adottare come accumulatori, non tradizionali batterie agli ioni di litio ma piuttosto mettere in pratica le esperienze che la casa di Vaduz da tempo sviluppa nel settore delle cosiddette batterie di flusso (flow battery), dove gli elettroliti sono composti da sali e ioni metallici (sostanze elettroattive) e sono contenuti in due specifici serbatoi per fluire attraverso una membrana e creare l’energia elettrica necessaria.

Ciò garantirebbe una capacità d’accumulo d’energia notevole al punto da soddisfare range di autonomia di ben 1000 km secondo le informazioni diffuse dai ricercatori stessi.

Come si è detto, il modello che sarà presentato al Salone di Ginevra riconfermerà la trazione integrale assicurata dalla soluzione a quattro motori sulle ruote in grado di erogare una potenza di 109 CV, probabilmente più bassa dei 136 CV originariamente previsti. Ciò non dovrebbe comunque limitare l’ordine di velocità massima della vettura, non distante da 200 km/h.

 

 

Fonte: NanoFlowcell

 

2 COMMENTS

  1. premesso che sono da sempre attento ed interessato a questo settore. ritengo che con questo concetto di auto si dovrebbe essere molto vicini all’optimum, mi riferisco ai due aspetti “rivoluzionari” i 4 motori autonomi e le batterie capaci di grande autonomia. è così la macchina che voglio (un pò meno sportiva).
    Complimenti “Forza

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here