Nasce Atala AM80: motore elettrico made in Italy

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Uno degli elementi che maggiormente colpisce nella grande diffusione che l’e-bike sta conoscendo a livello europeo è il costante ampliamento dell’offerta di sistemi elettrici sempre più specifici e non solo caratterizzanti di precise tipologie di prodotto ma anche identificativi di singoli brand, della loro credibilità ed affidabilità.

Il motore, in altri termini, ha ormai acquisito una valenza strategica sia per le caratteristiche capaci di differenziare le performance, sia per accreditare gamme in grado di soddisfare l’ampio ventaglio di esigenze della clientela.

A questa logica non poteva sfuggire Atala, una delle aziende che ha maggiormente creduto nello sviluppo della bici a pedalata assistita e può vantare una tradizione di grande rilievo in ambito R&D oltre a disporre di centri d’assistenza capaci di garantire la dovuta tranquillità.

Con queste premesse, nei giorni scorsi, è stato presentato alla rete di vendita il nuovo motore AM80 sviluppato dagli ingegneri di Atala, in collaborazione con una società bolognese specializzata nella movimentazione elettrica industriale, e destinato ad affiancare gli attuali propulsori, Bosch e Yamaha, attualmente impiegati.

Il nuovo sistema di trasmissione AM80 consta di un motore centrale da 36 V, 250 W, che può essere montato in alternativa ai motori Bosch già adottati, senza modifiche al telaio, ed è progettato per erogare una coppia motrice di 80 Nm. Il regime di rotazione è stato tarato per garantire la massima silenziosità di marcia anche nelle condizioni più gravose, mentre la presenza di tre sensori consente di ottenere una pronta risposta in tutte le situazioni.

Cinque i livelli di assistenza disponibili, oltre alla posizione spento, che vanno da un supporto alla pedalata del 50% (livello 1) sino ad un massimo del 400% (livello 5).

Le batterie, EnergyPack, con tecnologia a ioni di litio, prive quindi di effetto memoria, peso contenuto ed elevata capacità, sono disponibili da 300 Wh e da 400 Wh (previste in futuro anche da 500 Wh) assicurano un range di autonomia che può variare da 50 a 160 km in funzione delle diverse condizioni di utilizzo e del livello di assistenza richiesto.

Il display, da montare sul manubrio, consente di visualizzare velocità istantanea, stato di carica della batteria, livello di assistenza oltre che il profilo di consumo.

Il nuovo motore rappresenterà una alternativa più economica agli attuali propulsori pur mantenendo, a giudizio dell’azienda, elevati standard qualitativi e prestazionali.

Inizialmente il nuovo AM80 sarà previsto sui modelli da città della serie Atala B Easy, con batterie da 300 Wh montate sul portapacchi, e su quelli mtb Atala B-Cross con batterie da 400 Wh montate sul tubo obliquo.

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