Nasce l’EEO: European Electromobility Observatory

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photo credit: rockcohen via photopin cc
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In Europa esiste un partenariato che rappresenta gli interessi e le esigenze di tutte le regioni ed i comuni impegnati nella promozione ed attuazione di progetti nel campo dell’idrogeno, delle celle a combustibile e della mobilità elettrica: naque a fine 2011 dal pre esistente HyRaMP (European Regions and Municipalities Partnership for Hydrogen and Fuel Cells).

Allo stato attuale sono 32 le regioni ed i comuni rappresentate che si sono alleate per promuovere un programma condiviso per l’energia pulita: in Italia, ad esempio, ne fa parte la Provincia Autonoma di Bolzano tramite l’IIT, ossia l’Istituto Innovazioni Tecnologiche di Bolzano.

Lo scorso dicembre è stato siglato un accordo europeo per la costituzione di un osservatorio europeo sull’elettromobilità chiamato The European Electromobility Observatory (EEO); la firma del presidente dell’HyER davanti alla Commissione Europea presso gli uffici DG MOVE a Bruxelles ne ha sancito il battesimo.

L’Osservatorio raggruppa sotto di sé un consorzio di cui fanno parte HyER, Avere, ECN, TNO, TUV Nord, Polis e VUB.

Il proposito dell’EEO è porsi come punto di riferimento per tutta l’Unione Europea per lo sviluppo di piani per l’elettromobilità a livello locale e come principale piattaforma d’informazione per le regioni europee impegnate nel settore.

Quest’organismo avrà quindi funzione di coordinamento dei progetti, promozione e comunicazione degli stessi e, soprattutto, cercherà di accentrare ed allineare le diverse esperienze messe in atto.

L’ultima di queste attività sarà fondamentale per rendere univoca la direzione intrapresa e far fruire agevolmente i dati agli interessati: da un punto di vista pratico, un aggiornamento costante censirà veicoli in circolazione e stato d’avanzamento delle infrastrutture nelle regioni partecipanti.

Il 24 gennaio si terrà il primo seminario rivolto a industrie e governi locali: la condivisione di case history aiuterà lo sviluppo del mercato degli EV.

Si tratta di uno strumento importante cui ogni cittadino europeo può attingere informazioni consultando il sito www.hyer.eu: l’EU Clean Power for Transport Initiative trarrà linfa vitale proprio da questi workshop per la redazione di un’attesa direttiva che guidi la realizzazione di infrastrutture per i carburanti alternativi.

 

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