New York, Bloomberg vuole 10.000 parcheggi per EV, 2.000 con stazione di ricarica

1
454
photo credit: saebaryo via photopin cc
photo credit: saebaryo via photopin cc

Che i pesi in gioco siano differenti rispetto alla realtà europea ed italiana, in particolare, lo si sa, ma l’ultima dichiarazione del sindaco di New York Bloomberg a proposito di mobilità elettrica è un’ulteriore decisa apertura in suo favore.

Durante il suo dodicesimo nonché ultimo discorso, lo State Of City, ha pronosticato l’installazione di 10.000 parcheggi riservati ai veicoli elettrici dei quali 2.000 con punto di ricarica veloce.

Attualmente sono circa 220 (in ampliamento verso le 400 unità) le stazioni di ricarica di New York, 100 pubbliche e le altre riservate alla flotta della città, ma l’obiettivo di Bloomberg è di far sì che i posti riservati agli EV raggiungano il 20 % del totale.

Un’ottica niente male nella quale inquadrare la crescita dell’auto elettrica per la cittadinanza newyorkese: se la ricetta di Bloomberg venisse seguita alla lettera, dovrebbe completarsi in 7 anni e supportare così l’alto ritmo di adozione di EV della città americana, che ha contato 2.598 veicoli immatricolati nel mese di gennaio 2013 (il 76 % in più rispetto a tre mesi fa).

La domanda che si pongono oltreoceano è come questo proposito potrà essere messo in atto: allo stato attuale delle cose solo 30 nuove installazioni saranno a carico dell’autorità pubblica mentre delle altre dovranno farsi carico entità private.

È tramite i regolamenti della zonizzazione urbanistica, i quali prevedono la destinazione di spazi ad uso parcheggio in proporzione alle nuove cubature che vengono costruite, che l’azione pronosticata dal sindaco dovrà realizzarsi.

L’unica ombra a tal proposito è che i regolamenti edilizi ed i permessi relativi non sempre sono compatibili con la destinazione a parcheggio con stazioni di ricarica; in più, naturalmente, gli attori privati coinvolti, che siano imprese edili piuttosto che centri commerciali, vogliono trovarci il loro guadagno.

Una delle organizzazioni che più entusiasticamente ha accolto le parole di Bloomberg è ChargePoint, network indipendente di stazioni di ricarica attualmente ramificato in 14 nazioni con 11.000 punti di ricarica: nella sola New York sono 200 su 220 quelle da lei gestite, ossia un quasi monopolio.

 

1 COMMENT

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here