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Veicoli Elettrici News – 29/2016


Gran Bretagna, e-bike sharing sotto test nel 2016

Si va dalle e-bike per l’ultimo miglio urbano a quelle destinate a rendere più agevoli gli spostamenti lungo le colline più ripide, passando dai percorsi turistici e senza dimenticare chi ha problemi di mobilità. In questo ventaglio di proposte il governo inglese ha premiato quei progetti che declinavano l’e-bike sharing – quindi costituito da sole bici a pedalata assistita – al servizio delle comunità in modo tale da meritare parte dei fondi (700.000 pounds, circa 900mila euro) stanziati nel corso del 2015 per incoraggiare la diffusione di questa tipologia di trasporto condivisa. A partire dalla primavera scorsa i primi e-bike sharing sono partiti, sotto l’occhio vigile di Bikeplus, costola di Carplus, società che nel Regno Unito si è distinta pionieristicamente nel campo dei trasporti sostenibili e condivisi. Proprio Carplus ha infatti gestito il processo di assegnazione dei bandi, spiegando l’etica dell’operazione sul proprio sito con le parole: “Supportando progetti in un’ampia gamma di declinazioni, il programma evidenzierà quali utenze, luoghi e tipi di spostamenti sono meglio serviti dagli e-bike sharing”. Gli stessi piani attivati fanno ora parte di Bikeplus, costituita proprio per rappresentare una sorta di network nazionale dei bike sharing, elettrici o meno che siano; l’esperienza delle sedici città nelle quali essi sono già presenti e delle nuove candidate porteranno a Bikeplus la massa critica di dati necessaria a capire come affinare lo strumento della condivisione delle biciclette per renderlo dunque più efficace. Interessante è la varietà di impieghi che vede coinvolte le e-bike, non relegate necessariamente al ruolo di versione “meno faticosa” della classica bici presa a noleggio. Hebden Bridge, per esempio, vede operare un’e-bike sharing in virtù dei forti dislivelli che ne caratterizzano le strade, alcuni dei quali sono tra i più ripidi dello UK. Bristol invece ospita un servizio pensato prevalentemente per residenti ed impiegati nelle aziende locali, con diverse possibilità di utilizzo nei week end, in fascia serale o negli orari di lavoro; in modo simile, Oxford ha dislocato le e-bike presso università, ospedali e piste ciclabili. Particolare l’opzione offerta in varie città del sud-est britannico, dove una catena di e-bike sharing offre a quanti siano assegnatari di alloggi agevolati la possibilità di usufruire delle bici elettriche senza pagare per periodi che vanno dalle 12 alle 72 ore; un’iniziativa che si distingue senza ombra di dubbio. Cambridge e Norwich assistono invece a versioni “commerciali” del noleggio, con la disponibilità di cargo e-bike per negozianti e non solo: tra i clienti abituali vi sono anche colossi delle consegne come TNT e Royal Mail. Puntano sui periodi di vacanza, con noleggi da 6 settimane e 3 mesi, a Rotherham, mentre Exeter sperimenta l’e-bike sharing senza registrazione o abbonamento: si preleva la bici e si paga “a consumo” con carta di credito. È a New Forest, località turistica del sud-est, che le e-bike sono state adattate all’utilizzo per chi ha problemi motori, in modo da potergli consentire di godere comunque dei chilometri di passeggiate libere da traffico che l’omonimo parco naturale offre. Mentre anche Plymouth e l’Isola di Wight pensano all’e-bike sharing in termini prevalentemente turistici, a Brighton le iniziative pro-bici elettrica condivisa partono dall’università. Sono infatti indirizzati a studenti e staff dei campus i pacchetti di noleggio delle e-bike, con lo scopo di compiere, parallelamente al servizio urbano, una ricerca sull’utilizzo di queste forme di mobilità. “Smart e-Bikes”, questo il nome dello studio, vuole infatti scoprire in quanti modi è possibile utilizzare le bici elettriche per migliorare la vita di una comunità, partendo dal dato che vede il 43% del personale ed il 21% degli studenti dell’ateneo muoversi ogni giorno come singoli occupanti di una vettura. I primi risultati dimostrerebbero che il 70% dei partecipanti userebbe di più le bici se avesse facile accesso a delle e-bike, che il chilometraggio percorso in auto scenderebbe del 20% tra i fruitori dell’e-bike sharing, che il 59% farebbe più attività fisica che in passato e che le e-bike diverrebbero molto popolari tra gruppi di persone tutt’altro che inclini al ciclismo “classico”. Dato che non sorprende, infine, è la barriera esercitata dal prezzo: la maggioranza dei partecipanti userebbe una e-bike se costasse meno. »»»



Passione e innovazione: una Leaf da 48 kWh realizzata dai dipendenti Nissan

Dimostrando la propria passione per l’innovazione gli ingegneri Nissan hanno creato nel proprio tempo libero un prototipo di Nissan LEAF con una batteria da 48 kWh. Il prototipo da 48 kWh è equipaggiato con una batteria di dimensioni doppie rispetto al modello originale della Nissan LEAF di produzione, con un incremento del 75% dell’autonomia in condizioni normali. Il prototipo è stato progettato da un gruppo di ingegneri del Centro Tecnico Nissan di Barcellona (NTCE-S) che attraverso la propria passione e l’impegno nel loro lavoro hanno dato vita al team “Innovazione di Nissan”. La squadra, composta da volontari, è impegnata in una serie di esperimenti per ampliare i confini di quanto è possibile realizzare con la tecnologia dei veicoli elettrici. Il prototipo, chiamato “Cocoon”, con riferimento all’omonimo film americano di fantascienza, è stato costruito per competere negli eventi sportivi automobilistici spagnoli della ECOseries, una nuova iniziativa che premia efficienza e risparmio carburante piuttosto che la velocità in assoluto. Dario Fernandez, Ingegnere Capo al NTCE-S, ha dichiarato: “È stato un grande privilegio lavorare su questo progetto e vedere il nostro prototipo competere nella ECOseries. Tutti noi abbiamo una vera passione per quello che facciamo e avere l’opportunità di lavorare su progetti di prototipi ci offre la libertà creativa di essere quanto più possibile innovativi e lungimiranti”. “L’incremento dell’autonomia delle batterie è importante per i veicoli elettrici. Questa particolare applicazione rappresenta una magnifica occasione di utilizzare le nostre conoscenze nella tecnologia a zero emissioni per scoprire come l’autonomia delle batterie possa essere potenzialmente incrementata.” Gareth Dunsmore, Direttore dei Veicoli Elettrici di Nissan Europa, ha commentato: “In qualità di pionieri nel mercato dei veicoli elettrici, Nissan ha costantemente innovato nella tecnologia delle zero emissioni. Anche se tale prototipo rimane a livello sperimentale, è un esempio di quanto si possa pensare al di fuori degli schemi, come fanno quotidianamente i nostri ingegneri e progettisti. Nissan LEAF 48 kWh mostra chiaramente la passione e la qualità che i nostri dipendenti impiegano nel proprio lavoro”. Questi progetti rientrano nella visione di Nissan sulla Mobilità Intelligente e consentono ai dipendenti di sfruttare le loro conoscenze, capacità ed esperienza per sperimentare la tecnologia, la progettazione e la costruzione. La Mobilità Intelligente guida tutti i futuri prodotti e tecnologie Nissan, con lo scopo di sviluppare una rete di trasporto a zero emissioni connessa, sostenibile e sicura. Nissan ha lanciato la LEAF nel 2010 come prima vettura al mondo 100% elettrica di produzione di massa e da allora ha continuato a progettare e produrre soluzioni innovative a zero emissioni, incluso il veicolo commerciale leggero totalmente elettrico e-NV200 e la terza generazione di LEAF con autonomia estesa tramite la batteria da 30 kWh. »»»



"Verona Garda Bike" percorsi sul Garda per e-bike

La rete d’impresa “Verona Garda Bike” ingrana la marcia e per il prossimo triennio presenta nuovi progetti per la provincia veronese che si affaccia sul lago di Garda con particolare attenzione alle bici a pedalata assistita, alla mappatura dei tracciati ciclo turistici e alla promozione della mobilità sostenibile su due ruote. Lunedì 11 Luglio, presso la sala conferenze del Parco Natura Viva di Bussolengo, è stato presentato il nuovo ‘team’ di 9 imprenditori che hanno scelto di unirsi per fare rete e collaborare. Europlan S.p.A., Bellatrix S.r.l., Lamacart S.p.A. con il Museo Nicolis, Turri Fratelli S.r.l., Masi, Gardaland, Parco Natura Viva, Parco Giardino Sigurtà e Parco Acquatico Cavour sono i 9 Soci che hanno raccolto la sfida, in coordinamento con gli enti territoriali quali Consorzio Veneto, Navigarda, Funivia Malcesine – Monte Baldo e si sono uniti in un progetto imprenditoriale trasversale allo scopo di incoraggiare la mobilità intelligente dei turisti sul territorio. L’obbiettivo è quello di promuovere l’andare in bicicletta nella zona veronese del basso lago di Garda e ampliare l’offerta turistica, sia per i concittadini che per i turisti stranieri in visita nel nostro territorio, che vogliono scoprire la cultura, la storia, le peculiarità enogastronomiche, le bellezze e il divertimento proposti dal territorio in sella ad una bicicletta. “Oggi la Rete di Impresa Verona Garda Bike, nata nel 2012 con un programma articolato in 3 anni, rinnova il suo impegno coinvolgendo nuove imprese” spiega Silvia Nicolis, vice presidente di Verona Garda Bike, che aggiunge: “Grazie al supporto di C.C.I.A.A. di Verona e con l’aiuto di Confindustria, la Rete si pone nuovi ambiziosi obiettivi per promuovere i percorsi ciclabili sul territorio veronese e una particolare attenzione alla bici a pedalata assistita, che rappresentano un nuovo mezzo per fare cultura attraverso il turismo e lo sport”. Sono 3 i nuovi progetti per il triennio 2016/2019: la redazione di una nuova cartina con gli itinerari ciclabili e una App tematica che consente attraverso la geolocalizzazione di ricevere informazioni sui punti di interesse presenti sui percorsi ciclo-turistici; l’implementazione del sito web con nuovi contenuti e info sul tema dell’andare in bicicletta nella provincia veronese; la realizzazione di un particolare percorso dedicato alle e-bike(bici a pedalata assistita) denominato “Celeste Bianchi – Terre del Garda”. In particolare, il percorso ciclo turistico pensato per le e-bike “Celeste Bianchi – Terre del Garda”, concretizzato con il coinvolgimento di Bianchi, azienda di biciclette d’eccellenza italiana, e la collaborazione di Garba, associazione Veronese di volontari che ha messo in piedi un processo di autorizzazione, gestione e manutenzione dei tracciati, si snoda per 98 Km attraversando tutto il territorio del basso lago di Garda veronese e tocca tutti i luoghi ove i 9 Retisti possano accogliere i cicloturisti. Il percorso è diviso in 3 anelli più piccoli e più corti che dividono il territorio in nord, centro e sud. Il tour, che non presenta particolari dislivelli e può essere percorso frazionato in più giorni, parte dalle sponde del lago da Garda e Bardolino e si estende nell’entroterra verso Albarè, Rivoli ed Affi per poi scendere passando da Lazise e Cavaion; da qui il tracciato si collega con la città di Bussolengo, per giungere a Sommacampagna, Villafranca, Valeggio sul Mincio e tornare sulla sponda del lago nei comuni di Peschiera e Castelnuovo del Garda. Il tracciato, è riconoscibile sulla mappa di “Verona Garda Bike”, in distribuzione gratuita nel territorio, poiché è segnato con una “B” cerchiata e colorata con il celeste tipico del marchio “Bianchi”. Del tutto innovativo è il fatto che in ogni area del tracciato “Celeste Bianchi” sarà allestita una colonnina per la ricarica della batteria della bici, presentata in anteprima ieri durante la conferma stampa. A seguito dell’installazione delle colonne, mentre la batteria si ricarica, il turista avrà la possibilità di fare una sosta per riposare e godere delle bellezze del territorio, presso le Aziende aderenti alla Rete che offriranno questo servizio. Dopo il benvenuto da parte del presidente della rete “Verona Garda Bike” David Berti e gli onori di casa, fatti ad opera di Cesare Avesani, Direttore Scientifico del Parco Natura Viva, alla presentazione è intervenuto il Presidente del Consorzio Veneto, Paolo Artelio, sottolineando il ruolo del consorzio come collante per i progetti territoriali al fine di unire varie realtà e promuovere all’estero il territorio del lago di Grada veronese e, nello specifico, l’andare in bicicletta. Isaia Spinelli, responsabile commerciale per il mercato Italiano di Bianchi, si è detto entusiasta della collaborazione con Verona Garda Bike, spiegando: “La nostra è un’azienda globale che rappresenta l’Italia nel mondo e che sta investendo tantissimo in risorse umane, prodotto e servizi. Siamo molto attenti a tutto quello che gira attorno al mondo della bicicletta, siamo orgogliosamente italiani, crediamo nel valore dell’italianità e nella valorizzazione del nostro territorio: questo è il senso della collaborazione con Verona Garda Bike e con il progetto di mobilità su due ruote ad esso collegato”. Bianchi con l’occasione, ha mostrato 4 modelli, dei quali 3 in anteprima europea: due mountain-bike elettriche, con motori Bosch e Yamaha (E-Jab bi-ammortizzata e dedicata ad un pubblico più tecnico e legato alla prestazione e Ascent con un solo ammortizzatore frontale e gomme 27.5Plus che permettono una buona tenuta su territorio fuori strada anche ai principianti) e due biciclette pensate per un uso urbano (Manhattan, definita come un modello di bici “Sport Urban Bike” che monta il nuovo motore ST Step Shimano, per medie percorrenze e per un ciclista abbastanza evoluto e il modello Dance, bici da città dalle forme tradizionali ma molto eleganti con motore posizionato all’interno del mozzo anteriore e batteria sul portapacchi). Il presidente Berti ha concluso sottolineando come: “La Partnership con Bianchi porterà al territorio una ricaduta in termini di promozione del cicloturismo di portata internazionale e il connubio tra Rete, Bianchi, Consorzio Veneto e Garba (che per il Consorzio ha elaborato un progetto sul territorio di mappatura dei percorsi), C.C.I.A.A. ha già portato alla redazione di una prima mappa di 600 km di percorsi cicloturistici”. »»»



evway porta la mobilità elettrica a Mezzana, in Trentino

Prosegue il piano di installazione di stazioni di ricarica della startup milanese per promuovere la mobilità elettrica. evway porta la mobilità elettrica a Mezzana (TN), installando due punti di ricarica presso la stazione della località montana che, come suggerisce il nome, si trova al centro della Val di Sole. Le stazioni, installate in partnership con Trentino Trasporti e inaugurate il 23 luglio e consentiranno di ricaricare i propri veicoli tramite App, senza bisogno di tessere. E fino al 30 settembre la ricarica sarà offerta da evway. Prosegue così il piano di installazione di charging stations elettriche di evway, piattaforma digitale (sito web + mappa + App), che si propone di promuovere la mobilità elettrica, facilitando la ricerca e l’accesso ai punti di ricarica. Dopo la recente installazione di due punti di ricarica a Mantova, in Corso della Libertà, evway mette ora a disposizione degli EV-Drivers, presso la nuova stazione dei treni e degli autobus di Mezzana, ai piedi degli impianti di risalita, due nuovi punti di ricarica a una presa, che presto potrebbero diventare quattro. Durante l’estate sarà, inoltre, disponibile presso la stazione di Mezzana un’auto elettrica ad autonomia estesa, grazie alla collaborazione con Car Sharing di Trento, come parte di un progetto che vedrà dotare i punti nevralgici del trasporto pubblico di Trentino Trasporti, in partnership con evway, con infrastrutture di ricarica interoperabili per incentivare lo scambio modale tra due vettori ecologici quali il treno e le auto elettriche. Si aggiunge così un’altra tappa strategica nell’itinerario degli EV-Drivers che quest’estate hanno in programma di godersi le proprie vacanze nelle splendide montagne della Val di Sole e che, nella nuova stazione di Mezzana, concepita non solo come luogo di passaggio ma anche come centro fruibile da residenti e turisti, potranno ricaricare la propria auto e investire il proprio tempo nella splendida cornice circostante. evway powered by Route220 è una piattaforma digitale (sito web + mappa + App), dedicata a chi guida elettrico, che, oltre a facilitare la ricerca e l’accesso alle charging stations, rende il tempo di attesa per la ricarica di veicoli elettrici un’opportunità. L’idea di base è, infatti, che durante la ricarica dei propri veicoli elettrici, si ha a disposizione del tempo che è possibile impiegare e valorizzare. In questo cambiamento di prospettiva, sottolineato anche dallo slogan “Charge your car live your life”, sta la caratteristica distintiva di evway, che fornisce agli EV-Drivers informazioni puntuali sulle attività disponibili sul territorio e alle imprese locali (centri commerciali, alberghi, ristoranti, o altri luoghi dotati di stazioni di ricarica elettrica) un momento di promozione e visibilità. Qualunque sia il motivo dello spostamento, vacanza, lavoro o vita quotidiana, evway diventa quindi un utile strumento di supporto e pianificazione di viaggio, offrendo, attraverso un’unica App, informazioni congiunte sulla presenza dei punti di ricarica e le altre attività contestualmente disponibili. »»»