Nuova Toyota Prius PHEV, consumi più bassi, autonomia elettrica estesa e ricarica wireless

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La famiglia Toyota Prius, quella che comprende i modelli ibridi che hanno dal 1997 ad oggi costruito un’immagine responsabile nei confronti dell’ambiente per il Marchio giapponese, attende adesso di conoscere la nuova versione della più elettrica di tutte, la Prius Plug-in Hybrid.

Ed è per voce dell’ingegnere capo del suo sviluppo Satoshi Ogiso che trapelano le prime fondamentali informazioni sul nuovo modello: miglioramenti sono annunciati sui consumi di carburante, sull’autonomia in puro elettrico e sulla spaziosità dell’automobile. Si parla anche di ricarica wireless, sebbene non in tempi brevi.

Consumi: questa è la prima voce, probabilmente la più interessante, per chi cerca un’auto ecologica. La Toyota Prius PHEV 2015 raggiungerà le 55 miglia per gallone, equivalenti grosso modo a 23.38 km con un litro di benzina secondo il ciclo misto di omologazione usato negli USA.

Ma anche riguardo alla propulsione elettrica ci sono delle novità. L’ingegnere capo Satoshi Ogiso, uno dei papà della Prius, assegnato al progetto nel 1993 quando ancora Toyota non pensava specificatamente all’ibrido, dice che l’azienda ha tenuto in considerazione le opinioni raccolte tra i proprietari di Prius negli anni passati e che aumentare i km percorribili in solo elettrico si è delineata come una necessità.

Per fare ciò Toyota sta lavorando sulle batterie delle nuove vetture ibride, annunciate come capaci di migliori prestazioni e di maggior densità energetica: si tratta molto probabilmente del definitivo passaggio all’uso degli ioni di litio (già annunciato) in sostituzione delle batterie NiMH.

Spaziosità: l’auto bandiera dell’Hybrid Synergy Drive è stata preannunciata come più capiente all’interno e limata nelle dimensioni esterne al contempo. Mentre sul design degli esterni non si hanno fonti certe (per cui non sappiamo quanto e se si discosterà dall’attuale caratteristica forma), una riduzione dei pesi con un miglioramento della spaziosità dell’abitacolo verrà ottenuta usando una struttura più compatta e leggera che consentirà anche un taglio dei costi. Questa dovrebbe probabilmente essere figlia della condivisione dei componenti tra più modelli generata dalla Toyota New Global Architecture.

Tra gli obiettivi degli ingegneri ci sono un baricentro più basso dell’attuale ed una maggiore rigidità della struttura: anche l’aderenza alla strada dovrebbe essere oggetto di migliorie tramite un diverso sistema di sospensioni posteriori.

Ricarica Wireless: questa è la ciliegina sulla torta. Si parla di test programmati a partire dal prossimo anno, quindi è facile capire che un’effettiva realizzazione del sistema non si vedrà se non nell’arco di qualche anno ma Toyota dice di starci lavorando.

L’obiettivo è di far sì che la Prius non sia più …”plug-in”. Un dispositivo di ricarica senza fili, forse per induzione elettromagnetica, tra una bobina da installare nel suolo (emitettente) ed una da installare a bordo (ricevente) tra le quali si instauri un fenomeno di risonanza – qualcosa di simile alla tecnologia brevettata in Corea per gli OLEV? – è nei piani del costruttore giapponese. La ricarica wireless svincolerebbe i guidatori di Prius da ogni problema di cavi e connessione: Toyota inizierà dei test nei vari continenti nei prossimi mesi mirati anche a lavorare sullo standard industriale di questo tipo di ricarica, intento già dichiarato anche dalla costola lussuosa di Nissan Infiniti. Sicuramente il rischio di vedersi “tagliare fuori” come sta succedendo con lo standard CHAdeMO non vuole essere rivissuto dai Marchi nipponici.

In Europa la ricarica wireless è interesse portato avanti anche da Volvo (per il momento sui mezzi pesanti) e da Qualcomm in Inghilterra, mentre per le Nissan Leaf e le Chevrolet Volt è in commercio negli USA una soluzione per privati prodotta da Bosch.

Infine Satoshi Ogiso ha ribadito con le sue parole la convinzione di Toyota nell’investire sulla tecnologia ibrida: grazie ai progressi continuamente sviluppati (vedasi la muscolosa Yaris Hybrid-R) i Giapponesi la vedono destinata a dominare il mercato, esattamente come i 3 milioni di Prius vendute dal 1997 ad oggi lasciano loro ben sperare.

 

 

Andrea Lombardo

Fonti: Toyota via AutoblogGreen, GreenCarReports

 

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