Panasonic pronta ad investire decine di miliardi di yen nella Gigafactory Tesla

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photo credit: jurvetson via photopin cc
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Il colosso giapponese dell’high tech Panasonic sarà a breve promotore di una delle operazioni più importanti sul mercato dell’energy storage, con l’allestimento assieme a Tesla Motors del più grande impianto di produzione di celle per batterie agli ioni di litio del pianeta.

La cosiddetta Gigafactory, per prendere vita avrà bisogno di colossali iniezioni di liquidità e Panasonic si è dichiarata pronta: in occasione dell’annuale appuntamento giapponese con la CEATEC (la Combined Exhibition of Advanced Technologies), il CEO dell’azienda ha esplicitamente fatto riferimento agli investimenti pronti a partire alla volta del Nevada.

Kazuhiro Tsuga ha dichiarato ai giornalisti che “L’iniziale investimento nello stabilimento ammonterà a decine di miliardi di yen” e che “le sue dimensioni cresceranno man mano che simili investimenti saranno versati nel corso del tempo”.

Un impegno serio e duraturo, quindi, nel progetto condiviso con il produttore automobilistico californiano Tesla Motors, dietro al quale, lo ricordiamo, sta il medesimo fondatore del sistema PayPal, di SolarCity e del vettore spaziale privato SpaceX, che risponde al nome di Elon Musk.

Che i Giapponesi non scherzassero era d’altronde fuor di dubbio: la Gigafactory, con la sua progettata capacità produttiva di pacchi batterie per 50 GWh all’anno, rappresenta la strada più breve per accelerare esponenzialmente i volumi del mercato delle batterie al litio.

In grado da sola di raddoppiare la produzione mondiale del settore, dovrebbe portare, secondo i piani di Musk e Tsuga, a far crollare il prezzo delle celle necessarie per assemblarle, con una ricaduta altrettanto positiva sui veicoli elettrici.

Salire su questo treno significherebbe per Panasonic garantirsi una posizione privilegiata, costringendo i concorrenti ad una rincorsa in parte già accennata dagli accordi sotto traccia che LG Chem ha in atto con General Motors, Renault e, forse, Nissan per la fornitura di pacchi batterie per i rispettivi modelli elettrici.

La stessa Gigafactory si è posta in questi mesi come oggetto del desiderio di svariati Stati nord americani, seriamente attratti dalle prospettive occupazionali che offre: il progetto parla di un’area industriale da quasi un milione di metri quadrati di estensione e 6,500 dipendenti.

Ad accaparrarsi la costruzione dell’impianto è stato il Nevada, che ha probabilmente messo sul piatto incentivi finanziari per oltre un milione di dollari, scontando tasse sia sulla proprietà che sul costo del lavoro da qui ai prossimi 20 anni a Tesla e Panasonic.

Intanto, i Nipponici hanno costituito una società a parte con sede negli Stati Uniti proprio per essere maggiormente presenti sul campo: la Panasonic Energy Corporation avrà sede coincidente con la Gigafactory in modo da gestire la produzione senza troppi tramiti tra sé e Tesla Motors.

Attualmente il capitale destinato ad iniziare le operazioni è di 5 milioni di dollari ma, in definitiva, Panasonic stima di contribuire ai costi della nuova fabbrica per il 30-40%.

 

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: ZDnet

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