Pedalare tra storia e natura

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Courtesy of Dolomiti Stars
Courtesy of Dolomiti Stars
Courtesy of Dolomiti Stars

Cento chilometri sulle orme della Grande Guerra. È la proposta dell’Associazione Valtù, che – in collaborazione con Frisbee – propone un itinerario spettacolare in sella alla bici elettrica Mtb Dolomites

Da togliere il fiato. «Sono pietre o nuvole? Sono vere oppure è un sogno?» si chiedeva Dino Buzzati scrivendo delle “sue” Dolomiti. Luoghi unici al mondo, una bellezza accecante e insieme anche teatro di avvenimenti drammatici. Quest’anno, infatti, ricorre il centenario dello scoppio della Prima guerra mondiale, per quei popoli che l’hanno conosciuta da vicino “la Grande Guerra”». E tra le muraglie di roccia delle Dolomiti, al tempo zona di confine tra l’Italia e il nemico austriaco, si sono combattuti scontri di una violenza inaudita costata ai due eserciti migliaia di morti. Non a caso il Col di lana, al centro del cosiddetto “Giro della Grande Guerra”, è chiamato “il colle di sangue” ed è diventato uno dei simboli di quel immane conflitto. A volte la contrapposizione è netta. Lo scenario è davvero magnifico, ma le postazioni, le gallerie e le feritoie che s’incontrano sul percorso invitano a immaginare il dolore e la sofferenza provata dai soldati di entrambe la parti. Il “Giro della Grande Guerra” è un anello che sfiora i 100 km con un dislivello superiore ai 4 mila metri. D’inverno si può fare quasi interamente con gli sci, mentre nelle altre stagioni si presta a una lunga passeggiata in bicicletta, anche elettrica. Di recente, l’Associazione Valtù in collaborazione con Frisbee ha affrontato il lungo itinerario con partenza e arrivo da Corvara. È stata utilizzata una Frisbee Dolomites, una mtb elettrica ideale per sterrati e strade di montagna. Un ciclista ben allenato è in grado di compiere l’intero percorso in una sola giornata, grazie alla batteria da 30 ampere (e una, in caso, nello zaino) che aiuta a superare le asperità più dure e consente un risparmio energetico nell’ordine del 30-40%. Per quelli che, invece, sono meno preparati, è consigliabile suddividere il “Giro della Grande Guerra” in due tappe, tenendo conto che con una normale batteria si possono fare fino a 60-70 km al giorno con un tempo di ricarica di 5/6 ore.

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1 COMMENT

  1. sono favorevole alla diffusione delle “bici elettriche” di ogni tipo, per facilitare chi non e’ un ciclista esperto e allenato, ma un cicloturista che ama spostarsi in modo eco-logico ed eco-nomico, senza fare sforzi enormi, anche in territori montani.
    Abbiamo formato di recente una onlus : “SUVVIA, GUIDIAMO ELETTRICO!” per promuovere la diffusione dei veicoli elettrici stradali di ogni tipo (auto, scooter, bici a pedalata assistita) con varie iniziative .
    Il 14 e 15 Giugno 2014 parteciperemo come onlus a EXPO ENERGY a Sarzana
    (SP) con diversi interventi effettuati da vari ns.Soci,.
    Veniteci a trovare!

    Marco C.

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