Piemonte: la ricarica elettrica si farà presso i distributori di benzina

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Courtesy of ABB
Courtesy of ABB

La Regione Piemonte ha chiesto al ministero delle Infrastrutture di aumentare il numero di colonnine di ricarica veloce (30 minuti per l’80% della batteria) appoggiandosi alla rete dei 1800 distributori di benzina.

Andrebbe così ad incrementarsi il numero di distributori integrati piemontesi, che si attesta al momento su numeri esigui. Ad oggi esiste infatti una sola stazione di servizio con centralina per la ricarica delle auto elettriche che si trova sull’autostrada per Gravellona Toce.

«Il nostro obiettivo – spiega l’assessore all’Ambiente, Roberto Ravello è di rendere competitivo il veicolo elettrico rispetto a quello alimentato a benzina, gasolio, Gpl o metano». La scelta di coinvolgere i gestori degli impianti collocati nelle aree per eccellenza dedicate al rifornimento permette alla regione di «infondere sicurezza a chi utilizza i veicoli elettrici».

Questa iniziativa consente, quindi, di superare determinati ostacoli che in questo momento rallentano la diffusione delle auto elettriche, come la difficoltà di ricarica e la poca autonomia, e va ad aggiungersi ad altri progetti già avviati, come quello di Nissan-Renault che installerà colonnine presso tutte le sue concessionarie e l’accordo Eni–Enel che prevede postazioni di ricarica in alcune stazioni di servizio Eni del Piemonte.

In questo modo verrebbe inoltre recuperato il gap rispetto ad altre regioni. Se guardiamo, infatti, la mappa delle colonnine di ricarica pubblicata sul nostro sito notiamo come il Piemonte sia, in questo ambito, molto in ritardo rispetto ad altre regioni come Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna.

 

Fonte: La Stampa

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