Progetto iZEUS (Intelligent Zero Emission Urban System): partecipa anche Toyota con 4 Prius Plug-in Hybrid

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Saranno quattro Toyota Prius Plug-in Hybrid ad essere utilizzate dagli istituti di ricerca impegnati nel progetto iZEUS in Germania allo scopo di raccogliere dati sui cambiamenti nello stile di guida e nei comportamenti indotti dall’ibrido e dalla ricarica del veicolo.

I dati collezionati serviranno a meglio inquadrare l’integrazione di questo tipo di auto con le abitazioni del futuro, per le quali la produzione autonoma di parte dell’energia è una delle prospettive più accreditate. Altresì forniranno informazioni utili sul reale bisogno di infrastrutture di ricarica e sulla sostenibilità dei veicoli elettrici, sia puri che ibridi, una volta inseriti nel traffico.

C’è anche un aspetto sociale che interessa i ricercatori, ossia il livello di accettazione da parte dell’utenza delle nuove tecnologie pulite per la mobilità personale.

iZEUS è un consorzio di cui fanno parte Adam Opel AG, ads-tec GmbH, Daimler AG, EnBW Energie Baden-Württemberg AG, Fraunhofer Gesellschaft, Karlsruher Institut für Technologie, PTV Group, SAP AG, TWT GmbH Science & Innovation; nasce da un’iniziativa del governo federale tedesco ed in particolare dal suo Bundesministerium für Wirtschaft und Technologie (il Ministero per l’Economia e la Tecnologia) col presupposto di capire quanto e come il traffico urbano e l’infrastruttura viaria possano beneficiare dalla Information & Communication Technology (ICT).

I veicoli elettrici ed ibridi, per via della loro crescente percentuale sulle strade, iniziano a non poter essere trascurati e a recitare un ruolo importante nei sistemi di comunicazione viarii; si tratta anche di mezzi che nascono con evoluti sistemi di infotainment e computer di bordo particolarmente adatti ad una continua condivisione di dati con il mondo esterno.

Tra l’altro è in crescita (anche se disomogeneamente) la quota di energia rinnovabile introdotta nelle reti elettriche, che molto ha a che fare con la ricarica dei veicoli elettrici, sia per il loro rifornimento (vedi l’esperienza di Ecotricity, che gestisce un network di ricarica alimentato solo da energia solare) che, al contrario, per tecnologie quali il V2B o il V2G.

Per questi motivi le Prius Plug-in Hybrid fornite da Toyota aiuteranno la ricerca: si tratta della tipologia di veicolo che più facilmente potrà diffondersi in Europa e fare da testa di ponte verso un futuro a zero emissioni.

Le Toyota Prius ibride plug-in hanno 25 km di autonomia in elettrico – riservati chiaramente ad un uso urbano – al termine dei quali si può guidare in modalità full hybrid con la stessa efficienza di una Prius Hybrid standard: la ricarica domestica della batteria avviene in un’ora e mezza.

Gli istituti che partecipano al progetto iZEUS e che beneficeranno delle 4 Toyota ibride Plug-in sono il Fraunhofer-Institut für System und Innovationsforschung (ISI), il Fraunhofer-Institut für Solare Energiesysteme (ISE) ed il Karlsruher Institut für Technologie (KIT).

Quest’ultimo è impegnato anche nello sviluppo dell’Energy Smart Home Lab, un sistema integrato di gestione della mobilità elettrica nelle smart grids.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Toyota.eu

 

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