Quant e-Sportlimousine, debutto a Ginevra per la supercar top secret

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Quant e-Sportlimousine

Quant e-Sportlimousine Il Salone dell’auto di Ginevra è all’orizzonte ed iniziano le indiscrezioni su quali mirabolanti novità si potranno vedere: una delle prime riguarda la Quant e-Sportlimousine, supercar elettrica avvolta dal mistero.

Sì, proprio dal mistero, in quanto nulla è dato sapersi del particolare sistema di alimentazione di questa sportcar elettrica: nanoFLOWCELL® drive è infatti una tecnologia sviluppata in gran riservatezza dall’omonima società del Liechtenstein, che ne annuncia trionfalmente il debutto senza però lasciare intuire in cosa possa consistere l’innovazione.

L’auto, sviluppata da un team di ingegneri e designer coordinati da Nunzio La Vecchia, nome già noto e “chiacchierato” nel web, avrà l’aspetto di una sportiva di lusso (Sportlimousine non lascia molti dubbi come nome) lunga oltre 5 metri e con 4 classici posti (2+2) a dispetto del profilo basso ed aerodinamicamente schiacciato della sua carrozzeria.

Dell’auto non sono che stati rivelati i primi due teaser ed un’anticipazione degna del trailer di una saga spaziale: l’unica cosa che l’avaro comunicato di nanoFLOWCELL lascia intuire è che il vero fulcro della ricerca abbia riguardato il sistema di accumulo dell’energia, “specifically in the field of flow-cell technology”.

Insomma, l’obiettivo è chiaro: mettere acquolina in bocca al settore dell’automobilismo green in vista della rivelazione al Ginevra Motor Show 2014 in Marzo.

C’è da dire, per onore di cronaca, che il progetto Quant non è però così nuovo: nel 2008 infatti era già stato annunciato lo sviluppo di una supercar elettrica, allora ad opera del produttore di auto di lusso svedese Koenigsegg e di NLV Solar AG, società pioneristicamente impegnata nello studio del fotovoltaico e dell’accumulo di energia.

La NLV Quant prodotta da Koeniggsegg doveva sconvolgere il Salone di Ginevra del 2009 mostrando una nuova strada per ottenere super autonomie (500 km ricaricabili in 20 minuti) dall’integrazione di celle fotovoltaiche con l’efficienza di conversione energetica più alta al mondo nel sistema di energy storage dell’auto.

Il progetto aveva ricevuto anche allora visibilità su giornali qualificati (ad esempio Wired) e il duo NLV-Koeniggseg aveva addirittura avanzato l’ipotesi di acquistare Saab – o una parte dei suoi stabilimenti – senza nascondere l’obiettivo di produrre su grande scala la Quant.

Si potrebbe dire che, quindi, si tratti di una seconda prémiere per il progetto Quant.

Ovviamente esiste un denominatore comune ed è rappresentato dall’uomo che allora come oggi sta dietro al progetto: si tratta di Nunzio La Vecchia, imprenditore italo svizzero (se le ricerche sul web non mi hanno tratto in inganno) cui i detrattori dell’epoca criticarono il fondamento dei progetti ed il curioso connubio fra la carriera da innovatore e l’hobby di fare la pop star (vedere per credere) ed il pilota con la sua Maserati.

Naturalmente, è facile che si trattasse di invidia: quello che ci interessa è vedere se la rediviva Quant e-Sportlimousine manterrà fede alle promesse trasformandosi in qualcosa di tangibile.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: nanoFLOWCELL, SAABSunited, SAABSunited 2, WIRED

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