Reinventare le cabine telefoniche in colonnine per ricaricare le auto elettriche: succede a New York

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photo credit: 24gotham via photopin cc
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Gli Americani sono sempre originali, specie nel momento in cui devono dimostrare di sapersi rinnovare: nella Grande Mela è in scadenza il contratto di telefonia pubblica che tiene in vita le cabine telefoniche, ormai surclassate dagli smartphone e destinate alla pensione.

E allora, cosa fare delle circa 12 mila cabine telefoniche che costellano New York? L’idea dirompente è trasformarle in punti di ricarica per veicoli elettrici.

Diversi architetti e designer hanno partecipato al Reinvent Payphones Design Challenge, concorso indetto dalla città per trovare la soluzione giusta al problema, e la proposta di riutilizzare le strutture telefoniche in dismissione al servizio della mobilità elettrica – che negli USA viaggia su ben altri numeri che da noi – appare come la più coerente con i tempi.

Soprattutto se si considera la richiesta davvero considerevole di infrastruttura per le auto elettriche e le pretese della stessa amministrazione municipale che vuole raggiungere le 10,000 colonnine di ricarica in capo ad alcuni anni.

Naturalmente vanno affrontati dei problemi logistici ed infrastrutturali: è chiaro che l’attuale allaccio alla rete elettrica di cui le cabine telefoniche sono dotate andrebbe sostituito in quanto non in grado di alimentare un circuito di ricarica e sono considerabili solo quei telefoni pubblici ai quali si possa abbinare un parcheggio.

L’idea piace molto anche al capo del Department of Informations Technology and Telecommunications, il quale l’ha definita “una grande idea che dovremmo assolutamente applicare”.

Il concetto rispetta per altro quell’analisi che il colosso Fuji Electric ha esposto non molto tempo fa: le colonnine di ricarica hanno l’equivalente funzione delle vecchie pompe di benzina ma non sono nemmeno lontanamente paragonabili ad esse per gli oneri di costruzione, sicurezza ed economici che richiedono.

Sono invece assai più simili a qualsiasi distributore automatico (di sigarette, snack o bibite) che siamo abituati ad incontrare: questo fa sì che siano rapidi da installare e dislocabili in contesti molto vari (a differenza di una cisterna interrata colma di carburante).

Naturalmente il discorso era poi ben più approfondito (dategli un’occhiata se vi interessa) ma la proposta newyorkese di riciclare i vecchi chioschi telefonici in colonnine di ricarica per auto elettriche è comunque un’iniziativa degna di nota dalla quale trarre ispirazione per le tante infrastrutture abbandonate a sé stesse che sopravvivono sul nostro territorio.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Reinvent Payphones Design Challenge, GreenMe

 

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