Renault e Better Place: auto elettriche con batteria sostituibile solo per alcuni paesi

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photo credit: Janus Sandsgaard via photopin cc
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Quella di Better Place è una storia promettente ma disattesa: compagnia israelo-danese, nel 2007 lanciò l’idea che sostituire il pacco batterie di un’auto elettrica potesse essere una soluzione più pratica che fermarsi per ricaricarlo.

Sviluppatrice di una tecnologia apposita per la sostituzione delle batterie, iniziò a collaborare con Renault, Nissan e la cinese Chery Automotive per lo sviluppo di auto che la supportassero: l’intento era quello di costruire dei network di ricarica ed interscambio delle batterie convincendo gli ecomobilisti dei vantaggi comportati da questa scelta, primo fra tutti, il non dover acquistare le onerose batterie in virtù di un più abbordabile leasing.

Il sistema, tanto più al momento del lancio, era (e di per sé rimane) interessante: le batterie erano meno efficienti delle attuali, spesso costose quanto la vettura stessa e le preoccupazioni legate al loro ciclo di vita maggiori di adesso. Pertanto, acquistare una Renault Fluence Z.E. con batteria rimuovibile tramite Better Place, avendo poi una rete di assistenza a disposizione sul territorio, poteva rappresentare una soluzione.

Il tempo però non ha visto questa tecnologia crescere quanto la società, di base nella Silicon Valley e fondata dall’israeliano Shai Agassi, avrebbe voluto: così l’espansione del progetto negli United States ed in Australia è stata accantonata e gli sforzi si sono concentrati su Israele e Danimarca.

Adesso il CEO di Renault-Nissan Carlos Ghosn conferma quella che è la tendenza riscontrata in questi anni: “quella delle batterie sostituibili non è la via primaria per le auto elettriche. Lo è invece quella delle batterie ricaricabili a bordo delle vetture. Crediamo che la gente voglia flessibilità dalla tecnologia e noi pensiamo di potergliela dare con le batterie standard ricaricabili”, come riportato dal giornale danese Energi Watch.

Renault infatti produce la Fluence Z.E. in due versioni identiche in tutto a parte che per l’estraibilità del pacco batterie, caratteristica destinata a quei mercati in cui è attiva Better Place. Purtroppo però le vendite di questo modello sono state inferiori alle aspettative anche laddove era attesa una domanda superiore al panorama internazionale, coma le Danimarca: qui Better Place ha allestito un network di 18 stazioni di scambio e ricarica ma le Fluence Z.E. in circolazione sono poche centinaia di unità.

In conseguenza Renault ha, per bocca di Ghosn, fatto sapere che continuerà a produrre la Fluence elettrica con la tecnologia Better Place per quelle realtà dove una richiesta, per flotte aziendali dove i veicoli non possono attendere i tempi di ricarica ad esempio, può esserci – il riferimento è appunto al paese scandinavo e ad Israele – ma che non vede in essa una soluzione per il mercato di massa. Ergo, i futuri modelli elettrici del marchio francese non contempleranno questa tecnologia.

Better Place, dal canto suo, si dice convinta che si tratti di una questione di tempo: sulle pagine di Energi Watch il Communications Manager della società, Susanne Tolstrup, dice che si tratta di un lungo cammino e che la collaborazione costruttiva con Renault ed altri costruttori rimane aperta. Data la complessità del passaggio globale all’elettrico, il futuro può riservare nuovi scenari e la tecnologia del ricambio delle batterie per i veicoli, la stessa già usata per scooter e telefoni cellulari, può trovare i suoi spazi.

Allo stato attuale, Better Place ha visto diversi avvicendamenti ai vertici e, tra ricerca e sviluppo della tecnologia e fase operativa, ha probabilmente perso molti dei suoi investimenti; c’è però un mercato che, secondo l’azienda, promette molto bene: quello cinese.

Qui, infatti, la collaborazione con una delle compagnie elettriche più grandi al mondo, la China State Grid, per la preparazione del primo standard internazionale sotto la IEC per il “battery switch” ed un progetto infrastrutturale con la China Southern Grid sulla provincia di Guangzhou potrebbero dare nuova prospettiva di vita a Better Place.

 

Andrea Lombardo

Fonte: Energi Watch

 

2 COMMENTS

  1. […] La difficoltà forse più grande di tutte Better Place l’ha riscontrata nello stringere accordi con l’industria automobilistica perché venissero prodotte auto elettriche con la tecnologia di scambio del pacco batterie: l’unica vettura di serie pensata per lavorare a braccetto con Better Place è stata la Fluence Z.E. di Renault, che recentemente è stata confermata per le realtà in cui i network BP erano operativi. […]

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