Ricarica wireless Qualcomm sulle BMWi in vista per il 2017

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Image Credit: FIA Formula E
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L’ultima safety car vista a Donington Park, in chiusura del campionato di Formula E, potrebbe essere stata un’anticipazione di quanto entrerà in produzione da qui a due anni: la BMW i8 ibrida elettrica utilizzata dalla FIA Formula E montava il primo sistema di ricarica wireless Qualcomm Halo.

Il dispositivo, da 7.2 kW, è uno di quegli strumenti definibili “game changer” e, come dichiarato dallo stesso vice presidente del settore tecnologico di Qualcomm Graeme Davison alla testata britannica evo, sarebbe pronto per la produzione.

La società high tech sarebbe attualmente al lavoro per rendere la ricarica wireless Qualcomm Halo compatibile con le line up di svariati brand automobilistici.

BMW dal canto suo non conferma l’intenzione di offrire la ricarica senza fili sulle sue vetture serie “i” ma Qualcomm non fa mistero che vi siano tre Case automobilistiche in pole position per l’introduzione dei dispositivi wireless: pur senza fare nomi, oltre a BMW, è risaputo che Daimler e Tesla, oltre ad essere state reciprocamente partner, collaborano con Qualcomm.

La novità, se effettivamente portata sul mercato, sarebbe di non poca rilevanza: la ricarica senza fili del sistema Halo permette, ad esempio alla BMW i8 con pacco batterie da 10 kWh di ricaricarsi dell’80% semplicemente parcheggiandosi sopra la postazione di rifornimento (30 i cm di sfalsamento dal punto di emissione delle onde elettromagnetiche tollerati) in meno di un’ora.

L’obiettivo di Qualcomm è di mettere a punto una versione del proprio caricatore da 22 kW, in modo da abbattere i tempi di ricarica della i8 usata ad esempio a soli 15 minuti: il suo sviluppo non sarebbe tanto indietro, dato che la Lola B12/69 EV completamente elettrica usata dal team Drayson Racing per svariati record di velocità a zero emissioni già impiega un Qualcomm Halo da 20 kW.

La ricarica wireless cambierebbe la vita all’automobilismo elettrico, limando una fondamentali differenze con le auto tradizionali: con parcheggi e – perché no? – in futuro anche tratti autostradali dotati di ricarica a induzione da sotto l’asfalto, le vetture a trazione elettrica avrebbero modo di non preoccupare i propri guidatori con problemi di autonomia, ricevendo l’energia direttamente durante la marcia o nei tempi delle soste.

Non è un caso che diverse Case automobilistiche di lusso, come Infiniti, in passato abbiano dichiarato più volte di voler tenere i propri progetti sugli EV chiusi nel cassetto finché la ricarica wireless non diventi una realtà commerciale.

 

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: evo.uk

 

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