Rinspeed MicroMAX: il cloud su quattro ruote (elettriche)

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micromax rinspeed

Nei mesi scorsi abbiamo descritto il progetto del “microMAX”, un minivan elettrico che, eccezion fatta per il guidatore, prevede che i passeggeri viaggino allacciati a dei sedili verticali (quindi in piedi) riuscendo così a rientrare nelle dimensioni di una citycar o poco più.

L’idea di fondo sulla quale il veicolo della svizzera Rinspeed si basa è la creazione di una vettura per il car pooling, una sorta di mini pullmino per tragitti urbani, da far sfruttare ad un gran numero di persone con lo spirito di un multitaxi ma la praticità di un qualsiasi bus pubblico.

Come avevamo già scritto (per i dettagli vi rimandiamo al precedente articolo), il microMAX “vive” 24 ore su 24 on-line: si ferma “a chiamata” e per usufruirne basta avere uno smartphone e l’apposita app che segnala in tempo reale gli spostamenti di tutti i microMAX attivi sul territorio urbano. In questo modo l’utente può chiamare ed intercettare quello a lui più vicino: sono disponibili informazioni sui tragitti, sulla velocità e sui passeggeri a bordo.

Il progetto prevede quindi una mentalità molto elastica nel concepire gli spostamenti urbani: si verrebbe a costituire una comunità di utilizzatori sempre connessi che, tramite telefono o tablet, controllerebbero l’attività dei microMAX; una mentalità molto giovane, adatta a questa che viene definita una “networked swarm car”.

La comunità sarebbe ribattezzabile come “sciame urbano” (urban swarm) e costituirebbe l’utenza, agile ed interscambiabile, del microMAX.

Per fare tutto ciò, il mini van elettrico si serve di un’applicazione sviluppata da Harmon tramite la quale utilizza la tecnologia nota come “cloud” e che consente la condivisione di dati in tempo reale sul web.

Certo, si tratta di un’idea innovativa facile da vedere interpretata dai giovani più che dalle fasce di popolazione più anziane, se non altro per l’accessibilità delle tecnologie necessarie per usufruire di un tale servizio.

Il microMAX sarà presentato al Salone Internazionale di Ginevra e se dovesse entrare in produzione, a seconda di diverse variabili, potrebbe costare al produttore tra i 5.000 ed i 10.000 euro ad unità. Nemmeno uno sproposito.

In merito alla piccola mobilità urbana collettiva, un altro minibus elettrico aveva attirato la nostra attenzione nei mesi passati: si trattava del VIP, progetto più tradizionale ma altamente tecnologico e ad emissioni zero sviluppato in Italia. Probabilmente quest’ultimo sarebbe un’ideale soluzione ecologica per i trasporti urbani di chi è meno avvezzo all’uso di tablet, smartphone e storage on-cloud.

 

[A.L.]

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