Route 66, nuova vita come prima electric highway degli US

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Route 66
Route 66 - photo credit: Randy Heinitz via photopin cc
Route 66
Route 66 – photo credit: Randy Heinitz via photopin cc

Per gli Statunitensi è la Mother Road e questo la dice lunga sul suo valore simbolico: adesso la Route 66 potrebbe rinascere sotto la luce verde dell’auto elettrica, divenendo la prima electric highway, “autostrada elettrica”, degli Stati Uniti.

L’idea è promossa dalla HEVF, la Historical Electric Vehicle Foundation, ed è ancora in fase embrionale: una sua presentazione più circostanziata avverà al prossimo Route 66 International Festival che si terrà a Kingman (AZ) fra circa 5 mesi con l’eloquente tema “Crocevia del passato e del futuro”.

HEVF è un’associazione nota in America per il suo intento di costruire il primo museo internazionale dell’auto elettrica, nel quale far trovare degna collocazione alle Detroit Electric degli anni ’30 del Novecento come alle varie tappe intermedie che sono rimaste fra le pieghe della storia automobilistica.

Negli Stati Uniti, a differenza di quanto tendano a pensare alcune nazioni europee (l’Italia è fra queste) si crede che la chiave per rendere praticabile la mobilità elettrica sia infrastrutturare le grosse arterie di collegamento fra città, non attendendo il netto prevalere dello standard di ricarica rapida CHAdeMO in corrente continua piuttosto che quello SAE Combo (equivalente del CCS europeo) in AC/DC.

Adottando spesso entrambi gli standard, alcuni stati come la California, l’Oregon e Washington stanno portando avanti reti di ricarica veloce lungo le autostrade: gli ultimi due, in particolare, collaborano alla realizzazione della Green Highway lungo la Interstate Pacific Nortwest, attualmente già prolungata anche sul versante canadese.

Contemporaneamente Tesla Motors ha coperto West ed East Coast, compreso un corridoio che le collega attraversando per il largo gli States, con il suo Supercharger Network, accessibile però solo a chi guida una Tesla. In questo scenario dunque piuttosto vivace, nel quale si intravede quel che potrà essere il futuro dei trasporti nord americani, una Route 66 elettrica non stonerebbe, anzi.

La Mother Road fu la prima arteria di collegamento infrastatale, fra Chicago e Santa monica, degli USA, aperta nel 1926 e dismessa nella sua integrità solo nel 1985 quando il sistema delle Interstates soppiantò quelle delle più vecchie Highways, importate dopo la seconda guerra mondiale sul modello delle Autobahn tedesche.

Il tracciato originario della Route 66 è rimasto inciso nella mente di bikers e nostalgici della “on the road generation” ed è oggi solo in parte integrato nel sistema stradale degli Stati che attraversa: chissà che non possa tornare a pulsare grazie ai battiti di un cuore tutto elettrico.

 

Andrea Lombardo

Fonte: HEVF via AutoblogGreen

 

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