Rubano Tesla Model S, polizia li cattura grazie all’ app

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teslaLa Tesla Model S è senza dubbio l’auto elettrica più evoluta del panorama a 4 ruote, tanto evoluta da essere finita persino accusata di “spiare” i propri occupanti per via della connessione ad internet 24h su 24.

In questa storia, però, tanta tecnologia è stata provvidenziale: la Model S, auto da 90mila dollari nella sua versione con più autonomia, è infatti un modello che attira facilmente l’attenzione dei ladri d’auto, come sperimentato a sue spese da una cittadina di San Diego.

Al termine di una serata con amici, infatti, la donna non ha ritrovato la lussuosa berlina parcheggiata dove l’aveva lasciata.

Si sarebbe trattato del tipico furto d’auto se non si fosse trattato di un’auto elettrica e proprio di quell‘auto elettrica: i ladri, magari al corrente della rintracciabilità gps offerta dagli antifurti odierni, non avevano considerato la rapidità di utilizzo che una semplice app sullo smartphone può offrire.

Così, quando la proprietaria ha realizzato che la sua berlina elettrica era stata rubata, non ha fatto altro che aprire l’applicazione Tesla sul suo telefono e controllare dove si trovava l’auto.

I veicoli elettrici permettono, infatti, di accedere a distanza ai comandi delle vetture per impostare funzioni quali il riscaldamento dell’abitacolo o verificare lo stato di carica della batteria ma non soltanto.

Tesla consente di controllare molti parametri delle proprie berline, compresi quelli di marcia: nella sua telefonata alla polizia, la derubata ha potuto, oltre ad indicare dove si trovasse la sua Model S, anche specificare se era ferma o in movimento. Ancor meglio, quando i ladri hanno ingaggiato una fuga a tutta velocità per le strade di San Diego, l’app ha specificato agli agenti la velocità esatta ed il tracciato del veicolo, aiutandoli nell’inseguimento.

Alla fine, i malviventi sono stati bloccati con il posizionamento di due strisce chiodate sul loro cammino e alla legittima proprietaria è così tornata, a tempo di record, la Tesla sottratta.

La storia apre una nuova prospettiva in cui inquadrare le auto elettriche, che ci pongono di fronte ad un tipico dilemma dei nostri tempi: rinunciare ad una parte della nostra libertà in favore di un maggiore controllo – senz’altro comodo in casi come questo – oppure resistere di fronte all’invadenza delle nuove tecnologie?

Dal punto di vista dell’ordine pubblico e della protezione di quello che è un bene, la rintracciabilità in tempo reale degli EV è un’arma in più a disposizione di proprietari e forze di polizia, ma sempre più spesso vengono sollevate critiche – a governi, motori di ricerca, produttori di software e social network – riguardo all’eccessiva presenza di sistemi di tracciamento virtuali nelle nostre vite.

Ognuno avrà la sua idea in merito: quella dei proprietari di una Tesla, forse, possiamo intuirla.

 

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: TransportEvolved

 

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