Seconda macchina o cargo bike?

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Dall’evoluta tradizione ciclistica dei Paesi Bassi potrebbe prendere piede una salutare moda: invece che una seconda macchina dotarsi di una bella cargo bike. Trattasi di biciclette che, tra il manubrio del guidatore e la ruota anteriore, hanno un pianale di carico, già diffuse come mezzo da trasporto, specie per la spesa, in Olanda e dintorni. Oggi però ne viene lanciata una versione rinnovata e ripensata per un più vasto utilizzo battezzata Urban Arrow.

La Urban Arrow, memore della pesantezza e di certe scomodità proprie delle sue genitrici, oltre che di un design moderno è stata dotata di un sistema elettrico di assistenza alla pedalata e di una completa riprogettazione del box di carico. Se tradizionalmente il cestello vedeva merci alimentari come ospiti consuete, la sua versione moderna è pensata per trasportare anche i pargoli che si affiancheranno al genitore nelle commissioni. A tale scopo la struttura del cestello è costruita in polipropilene espanso ad alta densità (EPP), materiale robusto abbastanza da preservare l’integrità strutturale del box ma contemporaneamente adatto ad accogliere i vostri bambini senza che si facciano male.

Imbottito per aumentarne il comfort, il box di carico è naturalmente impermeabile come lo è la capotte, con parabrezza trasparente in plastica incorporato, disponibile come implementazione per proteggere merci e passeggeri dalle intemperie. Per ottimizzare lo spazio, può essere poi ripiegata all’interno dei tubi che costituiscono l’intelaiatura del box. Altri optional disponibili sono un portavivande, una rete per fissare le merci e, ancora in fase di studio, una protezione dalla pioggia anche per il guidatore. La versatilità della “freccia urbana”, insignita di un Eurobike Award nel 2010, è data dai differenti assetti che le si possono dare: il box in polipropilene può essere rimosso, sostituendolo con un baule da carico rigido e chiudibile o lasciando libertà di utilizzo del sottostante pianale. Se poi non si deve portare molto, è disponibile un normale frontale da bicicletta con cestello davanti al manubrio da montare al posto della versione con pianale, trasformando Urban Arrow in una normalissima bici da passeggio. Una variante con due ruote può renderla anche un triciclo, volendo.

Il motore elettrico fissato al movimento centrale, all’attacco della guarnitura, ha una potenza di 250 watt ed è alimentato da una batteria  da 10 Ah litio ioni da 36 volt. A pieno carico Urban Arrow può trasportare fino a 110 kg, partendo da un peso proprio di 45 kg: l’autonomia dichiarata è di circa 50 km, se scarica, e di 40 km con un carico tipo consistente in due bambini e le sporte della spesa. La velocità di punta che la bicicletta può raggiungere in regime di pedalata assistita è di 25 km/h ed è fornita di un pannello di controllo elettronico Daum, del sistema di trasmissione al mozzo NuVinci N360 Continuously Variable Planetary (CVP) e di parafanghi SKS. In alluminio, è prodotta con finitura nera, bianca o argento al prezzo di 2950 euro. Ne esiste una versione non elettrica, sicuramente più economica (1950 euro) ma indubbiamente più faticosa.

 

Andrea Lombardo

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