Silex Chreos: prosegue lo sviluppo dell’auto che vuole cambiare il modo di vedere la mobilità elettrica

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Chreos

ChreosÈ una missione ambiziosa che si basa su un prototipo di lusso da 1000 km per singola carica, precursore di una serie di modelli per il mercato di massa, e su un sistema di ricarica dai tempi incredibili10 minuti per un rifornimento completo. Riuscirà questo progetto a vedere la luce e dimostrare che le auto elettriche possono fare davvero sul serio?

 

L’auto: motore e batterie

Elettrica e di lusso. “Ancora!”, direte voi: in effetti, già costano care così, perché puntare anche sul lusso? La risposta potrebbe essere la stessa data da Elon Musk, patron di Tesla Motors: una nuova tecnologia, sul nascere, è affare di nicchia e costa necessariamente di più; tanto vale allora puntare su quei pochi che possano permettersela, se poi attecchisce bene, allora si pensa a costruire un’economia di scala.

La Silex Chreos è un’auto definita elegante e dal design senza tempo; è però anche molto potente e scattante, da buona elettrica pura.

La natura elettrica è intuibile anche dai dettagli: il muso non ospita alcuna mascherina frontale perché il motore elettrico non ne ha bisogno. IlChreos raffreddamento è lasciato ad un sistema di ventole ripensato per motore elettrico e pacco batterie.

Scheletro e guscio della vettura sono in fibra di carbonio: la Chreos pesa 2.200 kg, una massa che aiuta a sfruttare le capacità dei 4 motori elettrici integrati nelle ruote e della batteria.

I propulsori liberano 680hp e, quindi, 4.400 Nm di coppia: Silex stima le prestazioni del suo prototipo in un’accelerazione 0-100 km/h in 2,9 secondi (una tempistica da Formula Uno) e 0-200 km/h in 6 secondi. D’altronde, queste cifre esagerate sono proporzionate alla velocità massima del modello, 300 km/h.

Il pacco batterie è il vero asso nella manica: Silex si vanta infatti di aver sviluppato una batteria da 200 kWh che possa accumulare energia per 1.000 km di autonomia. Tecnologicamente, molte campane del mondo scientifico da tempo affermano che soluzioni per raggiungere queste prestazioni esistono (nella nostra sezione Tecnica ne trovate alcune) ma nella pratica si parla sempre di eventualità ancora lontane dagli standard produttivi.

Certo è che l’uso di motori in-wheel consente di dissipare meno energia possibile in virtù di una trasmissione pressoché diretta, mentre un avanzato sistema BMS (Battery Management System) permetterebbe di controllare sempre l’efficienza ai diversi regimi di funzionamento dei motori.

Naturalmente la Chreos sarà dotata di sistemi di assistenza per la stabilità e la precisione di guida, come il torque vectoring e le sospensioni magnetiche, che sono proprie dei modelli di alto livello – Infiniti e Lexus ne sono validi esempi.

 

La HyperCharging Technology

Il sistema di ricarica costituisce la seconda novità proclamata da Silex.

Non si tratta di un caricatore on-board bensì di una stazione esterna, una colonnina: un po’ come Tesla con il suo Supercharging Network, Silex vorrebbe portare sul mercato anche questi dispositivi in grado di caricare le batterie di una Chreos in 10 minuti appena.

Un abbattimento dei tempi di ricarica così drastico, a fronte di un’autonomia tanto estesa, spazzerebbero via ogni dubbio sulla praticità dei veicoli elettrici o, per lo meno, di questo veicolo. La ricarica ovviamente sarebbe compatibile anche con le altre stazioni già esistenti ma, in questo caso, Silex non rivela una tempistica a seconda dei voltaggi.

Cheos interiorTrattandosi di un modello di lusso, diversi optional sono previsti: per la ricarica domestica un dispositivo wireless provvede automaticamente in 10 ore, mentre, per dare l’idea del livello tecnologico a bordo, l’auto è definita “un computer su ruote”.

Ciò riguarda anche i comfort, in questa fase, forse i più trascurabili: interessante sarebbe piuttosto il suggerimento automatico delle soste da compiere in prossimità di stazioni di rifornimento selezionate dal GPS di bordo, indicato tra le funzioni di serie.

Silex Power sta cercando partner per realizzare questo progetto: per il momento è stata svolta attività di progettazione e promozione, ma per far divenire reale la Chreos occorrono investimenti ed interessamenti dal mondo dell’industria.

La parte più concreta sarebbe la tecnologia delle batterie in possesso di Silex Power e che sarebbe bello vedere applicata: da un modello di extra lusso, dallo scopo più dimostrativo che altro in prima battuta, l’azienda dice che vorrebbe poi passare ad una gamma più economica.

Intanto, sarebbe già qualcosa vedere realizzato il primo.

 

Andrea Lombardo

Fonte: SilexPower

 

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