Standard più severi per le batterie al litio: nuovi test di sicurezza dagli Underwriters Laboratories

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Batteria Nissan Leaf

Batteria Nissan LeafNegli Stati Uniti una storica società specializzata nei controlli qualità annuncia di voler irrigidire i propri standard in merito alle batterie agli ioni di litio, in particolare sulla chimica fondamentale che le costituisce.

L’azienda, attiva da 119 anni negli USA, vuole minimizzare il rischio di corto circuiti e problemi di surriscaldamento per i pacchi batterie destinati al settore auto motive, con particolare riferimento alle auto elettriche.

Queste ultime sono spesso state additate come potenzialmente insicure per via della presunta facilità con cui le batterie agli ioni di litio si surriscalderebbero: in effetti spesso si è trattato di mistificazioni e non di ragionamenti basati sull’analisi approfondita della materia o di numeri statistici certi.

Nel 2012 le vicissitudini avute dalla compagnia aerea Boeing con le batterie al litio dei suoi 787 Dreamliner finirono per trascinare sotto la lente dei critici anche le auto elettriche, sebbene le batterie usate per gli aerei fossero completamente diverse da quelle montate sulle auto (proprio in quanto a composizione chimica): in comune avevano solo la dicitura comune di “batterie al litio”.

Però una maggior severità negli standard di sicurezza non può che giovare all’intero settore: la revisione di questi parametri da parte degli Underwriters Laboratories coinvolgerà infatti auto elettriche ed ibride plug-in ma anche tutte le altre categorie merceologiche che usano batterie di questo tipo: le differenze tecnologiche e costitutive tra quelle di un iPad, di un o smartphone o di un veicolo sono evidentemente grandi e richiedono processi di test completamente differenti.

Naturalmente queste misure non verranno adottate perché le batterie al litio siano genericamente insicure, anzi: i dispositivi con celle agli ioni di litio prodotti nel 2012 sono stati circa 4.4 miliardi nel mondo secondo la Portable Rechargable Battery Association, ben più degli 800 milioni di dieci anni prima.

Si tratta di una tecnologia in uso ormai da tempo e collaudata nelle più varie applicazioni: i sistemi di controllo devono però evolversi e tenere il passo con la stessa crescita tecnologica dei prodotti per garantirne una sempre maggior sicurezza.

 

Andrea Lombardo

Fonte: GreenCarReports

 

 

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