StoreDot, da Israele batterie per auto elettriche che si ricaricano in 3 minuti

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StoreDotTre minuti per ricaricare la batteria di un veicolo elettrico, 30 secondi o meno per uno smartphone. È questo il futuro delle batterie? Al CES di Las Vegas è tornata una delle proposte più aggressive sul mercato degli accumulatori, firmata dall’israeliana StoreDot.

Attualmente sperimentata su dispositivi mobili di piccola dimensione, come gli smartphone, la tecnologia che potrebbe spazzare via i limiti oggi considerati naturali per le batterie si basa sui Nanodots, dei nanocristalli bio-organici non più lunghi di 2 nanometri con una flessibilità di applicazione straordinaria.

Non tossici, sono naturalmente predisposti per l’emissione di luce nelle gamme del rosso, verde e blu, il che li candida a rivestire un ruolo negli schermi del futuro; sono però anche in grado di trasferire dati molto più rapidamente dei tradizionali supporti elettronici basati sul silicio, hanno applicazione in campo biomedicale e, dulcis in fundo, sanno decuplicare la conduttività e la capacità di un elettrodo.

In passato StoreDot aveva già esibito una speciale batteria per cellulari che si ricaricava in appena 30 secondi: la pecca era che per renderla compatibile al telefono quest’ultimo era sostanzialmente stato reso inutilizzabile.

All’attuale edizione del CES di Las Vegas gli Israeliani, che per questo progetto hanno raccolto 42 milioni di dollari di finanziamenti, si sono ripresentati con un nuovo smartphone, questa volta perfettamente funzionante e, sì, ricaricabile in pochi secondi.

Anche la BBC è stata attratta da questo prototipo: i suoi sviluppatori non nascondono che l’obiettivo è applicarlo anche alle batterie per veicoli elettrici.

In quel caso, rifornire un comune pacco batterie richiederebbe circa 3 minuti, senza contare che la tecnologia dei Nanodot si presenta come più pulita degli ioni di litio.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: TransportEvolved

1 COMMENT

  1. Un ostacolo alla diffusione dell’auto elettrica é certamente il tempo di ricarica delle batterie. A mio parere una soluzione del problema potrebbe consistere nel realizzare una rete di “stazioni di sostituzione” delle batterie. Questo comporterebbe un accordo tra i produttori di batterie e di veicoli elettrici per definire uno standard delle interfacce meccaniche ed elettriche e rendere possibile una rapida sostituzione del pacco batterie.

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