Svezia prima nazione al mondo con collegamenti commerciali e trasporti pesanti in solo elettrico

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Scania Siemens camion elettrici
Credits: Peggy Bergman 2012 via Scania under CC
Scania Siemens camion elettrici
Credits: Peggy Bergman 2012 via Scania under CC

Nel processo di abbandono dei combustibili fossili da parte delle nazioni scandinave, la Svezia sorride ad un nuovo accordo stipulato fra Scania, nota produttrice di mezzi pesanti, e la tedesca Siemens per lo sviluppo di autobus e camion alimentati ad energia elettrica tramite linee aeree.

In Svezia infatti la particolarità starebbe nella scelta di alimentare i veicoli tramite pantografi, servendosi pertanto di cavi elettrici sospesi: in virtù di ciò il paese verrebbe attraversato da arterie autostradali elettrificate e dedicate ai trasporti commerciali.

L’esperimento renderebbe la nazione scandinava unica da questo punto di vista, anche se di mezzi pesanti su gomma che utilizzano pantografi per trarre l’energia necessaria a muovere i propri motori se ne videro già ai tempi dell’Unione Sovietica (quando si dice “l’innovazione”…).

Di per sé, Scania lavora all’elettrificazione del powertrain di bus ed autoarticolati già da anni e la partnership con Siemens è necessaria per avere il supporto tecnologico alla realizzazione dell’infrastruttura stradale: le soluzioni vagliate sono due, ossia quella tramite cavi aerei, come per i treni, e quella per induzione dal sottosuolo.

Le autostrade elettriche che verrebbero testate si basano sulla tecnologia Siemens che prevede per l’appunto alimentazione elettrica aerea tramite pantografi “intelligenti” integrata con mezzi a trazione ibrida diesel-elettrica che si avvalgono di frenata rigenerativa.

In pratica, ovunque laddove è disponibile la linea elettrica, il pantografo si alza e si collega, facendo così muovere il veicolo in modalità elettrica, sostituita da quella diesel quando la fornitura di energia viene invece a mancare.

Il sistema di Siemens è pensato come bipolare per consentire la trasmissione dell’energia elettrica in entrata come in uscita poiché il terreno non può essere usato come via per scaricare corrente al contrario di quanto avviene nei trasporti ferroviari.

L’energia erogata ai mezzi viene chiaramente commutata per quanto riguarda la tensione in corrente diretta, trasformata nella potenza corretta, raddrizzata e controllata da unità inverter che reimmettono nella rete l’energia recuperata dalle frenate.

Il collegamento del pantografo può essere automatico o manuale con comando del conducente, eseguibile in marcia entro i 90 km orari.

Unendo i know-how delle due aziende, Scania e Siemens, presto una dimostrazione su larga scala della fattibilità di questo progetto potrebbe avvenire: una soluzione che potrebbe contribuire a rendere sempre più sostenibili i trasporti della nazione svedese, oltre che ancora più indipendente per quanto riguarda le fonti di energia.

Altri progetti pilota sono stati messi in preventivo per l’uso di questa tecnologia: uno riguarda l’area portuale di Los Angeles e l’altro Long Beach.

 

Andrea Lombardo

Fonti: GreenCarCongress, Scania, Siemens Youtube

 

5 COMMENTS

  1. Anche Volvo e Mercedes stanno progettando gli stessi camion che in Italiano (si usavano al tempo di Mussolini e in Russia) si chiamano filocamion.

    Ciao

  2. molto interessante . E’ quasi ora che si passi sempre di piu alla mobilità elettrica. Vorrei avere maggiori dettagli sulle prestazioni dei bus e i relativi costi.
    grazie
    armando pasquarelli

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