Taxi elettrici a Taiwan dal prossimo anno, saranno della cinese BYD

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BYD e6 electric crossover - Image by BYD
BYD e6 electric crossover – Image by BYD

Taiwan è l’ennesima città nel mondo che decide di sperimentare i taxi a zero emissioni: una flotta consistente (1,600 unità) è stata commissionata infatti da una compagnia locale al produttore di auto cinese BYD.

L’ordine è stato accolto da BYD Taiwan, joint venture fra la sede di Hong Kong del Marchio e Taiwan Energy Co., e le prime vetture giungeranno ad inizio 2014 a Taipei: BYD ha appaltato l’assemblaggio delle auto ad un produttore locale in modo da agevolarne l’arrivo sul mercato e l’iter normativo.

I 1,600 taxi elettrici taiwanesi saranno delle monovolume e6, le stesse che BYD fornisce per identici servizi di trasporto pubblico a Bogotà, Shenzen (città natale del gruppo) ed Hong Kong e che presto invierà anche a Londra, Singapore e negli Stati Uniti.

Il modello e6 è un crossover 5 posti da 300 km nominali di autonomia in ciclo misto urbano, secondo quanto dichiarato da Cinesi. Più volte attesa sul mercato, l’auto è stata per il momento destinata esclusivamente a flotte aziendali o servizi di trasporto pubblico come taxi o autonoleggi con un costo che, stando a quanto riportato dai giornali di Taiwan, si aggira sui 57,700 dollari americani.

BYD prosegue pertanto con la sua politica di colonizzazione del trasporto pubblico locale ai quattro angoli del pianeta, non escludendo di aprire un domani anche ai privati: a Taiwan, per esempio, il chairman della sede locale del gruppo cinese si dice convinto che l’aumento del prezzo della benzina nei prossimi mesi accenderà l’interesse verso le auto elettriche.

Intanto i Cinesi festeggiano l’ennesima bandierina piantata nello scacchiere mondiale dei trasporti, puntando chiaramente ad accrescere la propria notorietà e credibilità.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Focus Taiwan

 

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