Terza Tesla Model S bruciata: parla il conducente

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Tesla Model S in fiamme, Tennessee
La terza Tesla Model S in fiamme, Tennessee - Image Credit: @NASHVILLAIN_/Twitter https://pbs.twimg.com/media/BYanNC1IEAAKEzD.jpg:large
Tesla Model S in fiamme, Tennessee
La terza Tesla Model S in fiamme, Tennessee – Image Credit: @NASHVILLAIN_/Twitter https://pbs.twimg.com/media/BYanNC1IEAAKEzD.jpg:large

Come ormai da copione quando è coinvolta un’auto elettrica, il terzo incidente in un mese che ha visto bruciare parzialmente una Tesla Model S ha sollevato un polverone più denso del fumo delle fiamme stesse, portando il mondo dell’informazione ad impazzire dietro alle congetture più sensazionali possibili.

Saprete quindi che un’altra delle fascinose berline elettriche di Tesla Motors è stata vittima di un principio d’incendio sviluppatosi dopo aver investito un gancio metallico di traino: quello che probabilmente manca al puzzle (come sempre) è la testimonianza diretta di chi l’incidente l’ha vissuto.

Non fosse che il proprietario della Tesla Model S ha postato la sua esperienza sul blog di Tesla Motors e, a meno che non si tratta di una subdola propaganda, è più interessante delle opinioni di terze parti. Riporto, traducendo dall’Inglese, la missiva: chi volesse può leggerla in lingua originale direttamente al link citato tra le fonti.

Juris Shibayama, questo il suo nome, stava guidando sulla Interstate nel Tennessee alla velocità di 70 miglia orarie (112.65 km/h) subito dietro ad un mezzo pesante quando si è trovato di fronte un gancio arrugginito a tre punte: la vicinanza al camion, che gli copriva la visuale, e la velocità non gli hanno lasciato il tempo di schivarlo.

Il guidatore afferma di aver sentito chiaramente il gancio conficcarsi sotto la Tesla Model S, dandogli l’impressione anche di sollevarla leggermente dal suolo: malgrado l’impatto Shibayama non perde il controllo e continua a guidare.

Dopo 30-40 secondi sulla dashboard della Tesla Model S compare il messaggio “Car Needs service. Car may not restart” (L’auto necessita di assistenza. Potrebbe non riavviarsi) che Shibayama decide di ignorare sperando di arrivare comunque a destinazione.

In un minuto l’avviso della vettura si fa più esplicito: “Please pull over safely. Car is shutting down” (Prego, accostare in sicurezza. L’auto si sta spegnendo). A questo punto il guidatore accosta, si ferma e scende, sottolineando che fino a quel momento i comandi dell’auto hanno risposto correttamente.

Shibayama riporta che, mentre cercava di capire cosa fosse successo, del fumo ha iniziato ad uscire da sotto la Tesla Model S, spingendolo ad allontanarsi: le fiamme hanno iniziato a scaturire dall’anteriore della vettura elettrica quando lui era ormai distante quasi 100 m (70 yarde).

Da ultimo, all’arrivo dei vigili del fuoco, il proprietario è riuscito a far aprire le portiere della Tesla Model S usando il telecomando dell’auto: malgrado il muso fosse in fiamme, l’elettronica di bordo ha comunque funzionato.

Shibayama, firmatario del messaggio, riferisce di provare gratitudine nei confronti della Tesla Model S che, nei 5 minuti circa intercorsi fra l’impatto con il gancio e l’inizio dell’incendio, lo ha avvisato del rischio e gli ha impartito le istruzioni necessarie, non facendolo mai, dice lui, sentire in reale pericolo (ha addirittura preso le sue cose dall’abitacolo prima di scendere).

Egli si considera molto fortunato, in altre circostanze lo stesso incidente avrebbe potuto risolversi in modo ben diverso. A buon intenditor…

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: TeslaMotorsBlog

 

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