Tesla lancia una forma di leasing rivoluzionario per la Model S

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Tesla Model S
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Come permettere a più persone possibili di guidare una Tesla S e di diventarne eventualmente proprietarie ?

Con una forma di finanziamento, come fanno tante case automobilistiche: ma non come lo fanno le altre case, altrimenti non staremmo parlando di Tesla Motors.

Nei giorni scorsi un Tweet di Tesla stessa anticipava un evento eccitante che si sarebbe dovuto rivelare di lì a poco nel quale era coinvolto direttamente Elon Musk, CEO della società: ebbene, facendosi personalmente garante a livello finanziario, Musk ha stretto un accordo con due delle principali banche americane, Wells Fargo e US Bank, per realizzare una formula di acquisto innovativa per le sue auto.

Basandosi sul concetto di voler rendere possibile un’acquisizione agevole per i clienti di una Tesla S, la formula scelta è quella del leasing, il quale, rispetto ad un “affitto”, porta il vantaggio di avere costi iniziali contenuti, sgravi fiscali, pochi rischi sulla svalutazione del bene e la possibilità di restituire l’auto senza preoccuparsi di doverla rivendere personalmente.

Così per le diverse versioni di Tesla S sono state fissate specifiche quote mensili: $1.199 per la Model S da 85 kWh, $1.421 per la versione Performance sempre da 85 kWh e $1.051 per quella equipaggiata con la batteria da 60 kWh.

Fin qui nulla di particolarmente strano, non fosse che Tesla propone ai suoi clienti di bilanciare la rata del leasing con l’effettivo costo del possesso di una Model S elettrica: nella struttura finanziaria progettata ci sono diversi benefici esclusivi – le due banche contribuiscono con un finanziamento del 10% all’acquisto e questa percentuale rientra abbondantemente nei crediti fiscali da 7.500 a 15.000 dollari concessi a livello federale per i veicoli elettrici – cui vanno sommati quelli che Tesla definisce i reali risparmi derivanti dall’uso di una Model S.

Un calcolatore on-line permette ai clienti Tesla di immettere le variabili riguardanti le tasse, gli incentivi, il prezzo del gasolio ed il deprezzamento della vettura legate al proprio Stato USA di residenza ed ottenere così una valutazione dell’effettivo costo di mantenimento dell’auto elettrica acquistata.

La media, considerati i risparmi sul carburante e la minor svalutazione dell’usato, è stimata da Tesla sui 500 dollari al mese (per una Tesla S da 60 kWh): un discreto profitto per il proprietario anche se diversi giornali americani sostengono si tratti di una valutazione ideale eccessivamente ottimistica.

Il programma di leasing prevede una durata di 66 mesi, con la possibilità di rivendere l’auto a Tesla al 36esimo mese ottenendone lo stesso valore residuo percentuale di una Mercedes Classe S.

Elon Musk, nella conferenza di presentazione di questa nuova formula finanziaria, ha affermato che “il costo al netto del possedere un’auto elettrica è di 500-600 dollari al mese (390-460 euro)” e che lui personalmente si fa garante del valore patrimoniale che i suoi clienti acquistano con una Model S.

L’operazione, come si intuisce, riguarda gli USA, ma l’accordo con Wells Fargo e US Bank è una mossa che indubbiamente porta delle agevolazioni notevoli per l’acquisto dell’auto, oltre che rappresentare un’operazione interessante che – perchè no? – potrebbe ripetersi anche in Europa.

Tesla si sta certamente imponendo per originalità e determinazione nell’approccio alla sfida della mobilità elettrica e, assieme alla sua visione del futuro e allo sviluppo del network di stazioni Supercharger appositamente per le sue vetture, fornisce da sola uno sprone a tutto il settore.

 

Andrea Lombardo

Fonti: AutoblogGreen, TeslaMotors

 

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