Tesla Model S 2013 World Green Car dell’anno: in estate lo sbarco anche in Europa

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La regina delle auto ecologiche è ancora una volta lei, la Model S di Tesla: be’, bella è bella, ma la giuria di giornalisti del settore automotive che l’ha premiata si è basata anche sull’efficienza e sulle prestazioni.

Il World Green Car of the Year per il 2013 è così andato alla Tesla S con l’82% dei voti , lasciando indietro le altre finaliste: la Renault Zoe e la Volvo V60 Plug-in Hybrid.

Un’ulteriore legittimazione per quest’auto che nell’arco del 2012 aveva già fatto incetta di svariati traguardi, dalla nomina ad Auto dell’Annoprima tra le elettriche – delle riviste Automobile Magazine e Motor Trend, alla citazione tra le 25 invenzioni migliori dell’anno del prestigioso Time; oltre a queste, un’intensa campagna di marketing ha visto partecipare attivamente alcuni proprietari di Model S negli USA che hanno guidato le loro vetture fino ai limiti estremi di autonomia, facendo registrare anche 600 km con una sola carica. Decisamente non male.

Forte dei 12 milioni di chilometri in elettrico percorsi dai suoi clienti, Tesla sta preparando il campo per uno sbarco planetario: uno scherzo per uno come Elon Musk, abituato ad organizzare viaggi interspaziali con una delle sue altre società ipertecnologiche.

Negli USA Musk sta facendo privatamente quello che ci si dovrebbe aspettare da un governo: per garantire la praticabilità dell’elettrico, Tesla sta installando nei diversi Stati un suo network di stazioni di ricarica rapida. Chiamate Superchargers ed alimentate anche grazie a pannelli solari, si trovano in California e sulla East Coast, in Delaware e Connecticut, da ottobre 2012, mentre nuove verranno installate in Florida, Texas, Illinois e nell’area a nord-ovest sul Pacifico.

La california ha immatricolato da sola 3.000 Tesla S ed i punti vendita e assistenza della compagnia sono in espansione fino in Canada: non pensate però al solito autosalone, immaginate qualcosa di più simile ad un Apple Store.

Ma Tesla vuole estendere il proprio business anche in Europa: scelti i Paesi Bassi come base – non a caso, visto il gradimento locale dell’auto elettrica – ha come primo obiettivo la costruzione di un Supercharger network anche nel Vecchio Continente in concomitanza con l’arrivo sul mercato delle prime Model S.

Il piano di Tesla, anticipato da Musk in un sua partecipazione ad un TED Talks, una sorta di talk show americano sull’innovazione, è quello di percorrere i tre livelli di separazione che portano una nuova tecnologia ad essere finalmente un prodotto per il mercato di massa.

In quest’ottica, la Tesla Roadster rappresenta la prima generazione di auto elettriche, costosissime e di nicchia (78.000 euro), seguita dalla Model S, seconda generazione non certo economica ma accessibile a numeri maggiori di acquirenti (circa 40.000 euro); infine, la terza generazione, quella che deve ancora venire ma che sarebbe in programma: una Tesla da circa 20.000 euro, decisamente più accessibile.

E attenzione, perché Musk fin’ora non ha mai toppato: co-fondatore di PayPal, il sistema di pagamento online più usato al mondo, Space X, costruttrice di Shuttle privati, e Tesla Motors, non è il tipo che parla a vanvera.

 

Andrea Lombardo

Fonti: CleanTechnica, TED Talks Youtube

 

 

 

 

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