Tesla Motors pensa ad espandersi: il mercato cinese la prossima tappa?

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Nei piani del Marchio californiano delle zero emissioni quello del mercato cinese potrebbe essere un obiettivo più che realistico. Il colosso orientale è un Paese che continua a vivere la sua contraddittoria crescita economica e dimostra di avere fame di beni di lusso: nel campo delle automobili già molti altri marchi europei di fascia alta hanno sperimentato come la classe dirigente e benestante cinese sia disposta a spendere pur di permettersi determinati beni.

Probabilmente anche Tesla potrebbe trarne un ottimo guadagno, a giudicare dalle prenotazioni giuntele (afferma essa stessa) dall’area asiatica, addirittura migliaia dalla sola Hong Kong. Tuttavia esistono anche delle incognite riguardo al mercato automobilistico con gli occhi a mandorla che potrebbero rinviare l’apertura dell’immenso concessionario Tesla pianificato a Beijing.

Proprio il mercato delle auto elettriche in Cina, malgrado i piani pluriennali di incentivi e gli interessi di aziende locali come BYD, non decolla: solo 3,000 erano state la auto a zero emissioni vendute a privati nei primi tre quarti del 2012; per altro, senza stringere un accordo con un partner cinese, Tesla non avrebbe accesso agli incentivi fiscali del governo per gli EV, vedendo così il prezzo delle proprie auto quasi raddoppiare una volta importate nell’ex Impero Celeste.

C’è però anche da dire che la clientela disposta a comprare una Tesla S in Cina probabilmente appartiene a quella fetta minoritaria di popolazione in grado di pagare qualsiasi cifra, a zero emissioni o meno che siano i giocattoli che le interessano.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Gas2

 

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