Toyota pianifica 890 miliardi di Yen per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie eco-friendly

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toyota prius

toyota priusLa somma che Toyota avrà investito in ricerca e sviluppo per nuove tecnologie pulite ammonterà alla fine dell’anno fiscale 2014 a 890 miliardi di Yen: l’attività di ricerca e sviluppo è uno dei capisaldi della compagnia automobilistica giapponese che proprio ad essa deve un enorme ritorno commerciale.

L’intento di costruire soluzioni per una mobilità sostenibile, sia migliorando l’economicità e l’efficienza dei veicoli dal punto di vista dei clienti sia diminuendone l’impatto ambientale dal punto di vista ecologico, ha ripagato Toyota Motor Company: la sua famiglia di modelli ibridi che viaggia sotto il nome Prius, dal suo esordio nel 1997 ad oggi ha venduto la bellezza di 3 milioni di veicoli in tutto il mondo.

Un risultato non da poco che è valso introiti considerevoli per la casa nipponica – più volte prima azienda automobilistica del mondo per volume di produzione e fatturato nell’ultimo quinquennio – oltre che il consolidamento di un’immagine fortemente legata all’avanguardia tecnologica dei suoi prodotti riconosciuta in tutto il mondo.

Gli investimenti previsti da Toyota serviranno a costruire una nuova struttura R&D di 651 ettari presso la Toyota City, sede principale della multinazionale situata nell’omonima città ed un impianto di Powertrain Development Engineering su ulteriori 100,000 metri quadrati di superficie destinato a divenire il centro nevralgico dello sviluppo di trasmissioni all’avanguardia che affiancherà il laboratorio di Aerodinamica del Centro Tecnico di Honsha, dotato di una galleria del vento capace di raffiche fino a 250 km/h.

Una parte di questi fondi saranno anche investiti nella controllata del gruppo Primearth EV Energy Co., Ltd (PEVE) per il potenziamento della produzione di batterie presso l’impianto Omori a Kosai, nella prefettura di Shizuoka.

Toyota deve molta della sua immagine proprio alle vetture ibride della famiglia Prius che nel 1997 furono le prime auto ibride di serie: da allora il costo del sistema ibrido è stato diminuito di due terzi e le emissioni di CO2 limate da 114 g/km a 89 g/km (dati secondi il ciclo di omologazione europeo), mentre ben 1,261 sono stati i nuovi componenti brevettati dal produttore.

Oggi Toyota ha portato l’ibrido anche al di fuori della gamma Prius, riscontrando un notevole gradimento per le sue Auris Hybrid e Yaris Hybrid specialmente, almeno nel nostro paese, tra quanti lavorano con la propria auto come ad esempio i tassisti. Oltre all’ibrido, realtà consolidata, si attende ora che Toyota introduca sul mercato alcuni degli interessanti prototipi a zero emissioni mostrati negli ultimi anni nel campo delle auto elettriche a celle a combustibile (vedi la FCV-R) e degli urban commuter elettrici (vedi l’avveniristico i-Road).

 

Vendite globali Toyota Prius, fonte TMC

 

Andrea Lombardo

Fonte: Toyota Motor Corporation

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