Toyota, via ai test sulla ricarica wireless per le batterie

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toyota-inizia-la-fase-di-test-del-sistema-wireless-di-ricarica-delle-batterie-2014_tmc_wireless_chargingAnnunciata prima dell’estate, ribadita nei mesi scorsi ed adesso in fase operativa: è la ricarica wireless per le batterie delle auto elettriche Toyota. Il colosso giapponese ha infatti già da tempo fatto capire che oltre a preferire la trazione ibrida plug-in – di tutte, quella più testa di ponte in assoluto verso l’elettrico puro – avrebbe fatto carte false per portare la ricarica senza fili fra gli standard del settore.

A fine mese nella prefettura nipponica di Aichi tre Toyota Prius PHEV (in Italia vendute con il nome Prius+) inizieranno ad usare il sistema progettato per consentire al veicolo di ricaricarsi semplicemente parcheggiandosi nel posto giusto.

L’energia elettrica viene infatti trasmessa da una piastra posizionata nell’asfalto ad un apposito ricevitore sotto la vettura tramite onde elettromagnetiche: la risonanza è il principio su cui è basato il sistema ed è lo stesso cui si sono rivolti tutti i progetti orientati alla ricarica senza fili dei veicoli elettrici negli ultimi due anni.

Eventuali interferenze con altri sistemi elettronici o generatori di campi elettromagnetici sono scongiurate, a detta dei tecnici Toyota, che d’altronde non potrebbero omologare simili tecnologie per scopi commerciali qualora interagissero pericolosamente con l’ambiente (basti pensare ai portatori di peacemaker, già oggetto di studio in relazione agli EV).

La ricarica per avvenire correttamente richiede che l’auto sia allineata al sistema di trasmissione senza fili ma anche a questo hanno pensato gli ingegneri giapponesi, dotando le Prius+ di un Intelligent Park Assist, software che prende in consegna l’auto al momento del parcheggio (anche qui, identiche soluzioni sono state mostrate in passato da Nissan, Infiniti e Denso).

Toyota è convinta che fornire la ricarica senza fili di serie sulle vetture elettriche (pure o ibride che siano) offra un valore aggiunto tale da spingerne le vendite: in effetti, una volta sviluppato uno standard condiviso fra Case automobilistiche – già per altro richiesto da Infiniti – la comodità d’uso sarebbe enorme, superiore anche a quella delle vecchie auto endotermiche.

Metropoli come Londra e New York hanno già dato il via a test sulla ricarica nei parcheggi in strada, ponendo la prospettiva di un utilizzo reale di questa tecnologia sotto una luce speranzosa.

A quel punto, non servirà nemmeno cercare una colonnina di ricarica: qualsiasi parcheggio potrebbe già fungere da “caricatore”. Per la cronaca, Toyota ha stretto un accordo con WiTricity per la fornitura di dispositivi di ricarica wireless per le sue auto dal 2015.

 

Andrea Lombardo

Fonte: Toyota

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