Tram elettrici solari a guardia della natura in Ungheria

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viliIl suo forte non è la velocità ma d’altronde non è per questo che è nato: Vili, ossia Tram in magiaro, dalla scorsa estate sferraglia silenzioso – bel paradosso, vero? – nella natura protetta dell’Ungheria centrale.

La sua missione è trasportare i turisti nel parco senza offendere la vera attrazione, vale a dire la natura. Il punto di forza di Vili è l’energia solare: il piccolo tram, ovviamente elettrico, utilizza i circa 10 metri quadrati di superficie del tetto per catturare i raggi solari, mentre un sistema di frenata rigenerativa – come il Kers della Formula Uno – lo aiuta ad essere più efficiente.

Tutto questo gli vale un passo di 25 km/h ma soprattutto l’abilità di spostarsi lungo le rotaie in modalità totalmente off-grid, ossia senza richiedere elettricità alla rete.

Di sicuro Vili non è il mezzo futuristico che ci si aspetta come passe-par-tout della mobilità ma, attenzione, è reale; oltre ad essere una soluzione praticabile, per gli ingegneri ungheresi che lo hanno progettato rappresenta un plausibile tassello da impiegare in un più vasto schema di mobilità pulita per la nazione ungherese.

Non suona infatti così irreale l’idea che anche nelle città magiare, ricche di storia e monumenti, possano circolare, un domani non troppo lontano, tram elettrici che non incidono sulla qualità dell’aria né localmente, né in sede di produzione dell’elettricità.

Un primo passo è stato forse compiuto.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: CleanTechnica

 

 

 

 

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