USA: sotto i 30 all’ora gli EV dovranno “farsi sentire”

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photo credit: marfis75 via photopin cc
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La proposta è stata depositata al Registro Federale il 7 gennaio scorso dall’NHTSA, il National Highway Traffic Safety Administration che fa parte del Dipartimento dei Trasporti americano: i veicoli elettrici ed ibridi dovranno emettere dei suoni che ne rendano avvertibile l’arrivo al di sotto delle 18 miglia all’ora, circa 28 km orari.

La questione venne sollevata anni fa dal Pedestrian Safety Enhancement Act del 2010, quando questo tipo di mobilità era ben meno diffusa: ora, poiché in alcuni stati incontrare un EV comincia a non essere poi tanto raro, è tornata in auge.

Il proposito della NHTSA è di porre la sicurezza dei pedoni e di tutti i fruitori delle strade al primo posto, ciclisti ed automobilisti compresi, come riportato dalle parole del Segretario dell’U.S. Transportation Ray La Hood.

Uno dei punti di forza della mobilità elettrica, ossia l’abbattimento anche dell’inquinamento acustico oltre che atmosferico, può essere insidioso a velocità inferiori ai 28 km/h: la silenziosità del motore e l’assenza di rumore aerodinamico ridurrebbero la distanza massima alla quale un veicolo elettrico in marcia a 8 km/h è udibile a soli 2 metri contro i 9 dei veicoli tradizionali.

Al di sopra di quella velocità non esistono problemi in quanto la rumorosità dei mezzi aumenta, rendendosi udibile anche in mezzo ai vari normali suoni di fondo presenti nell’ambiente.

La richiesta si concretizzerebbe quindi nell’approvazione di uno standard, il Federal Motor Vehicle Safety Standard No. 141, che decreti una soglia minima di rumorosità per i veicoli ibridi ed elettrici.

Chiaramente i suoni saranno emessi artificialmente e dovranno distinguersi da quelli di sottofondo e dal rumore ambientale; inoltre immaginiamo già che verranno concepiti non solo per identificare le auto ma anche per distinguerle, un po’ come siamo naturalmente indotti a fare da sempre riconoscendo il rombo caratteristico di certi motori.

Proprio per questo motivo occorre uno standard che imponga dei requisiti minimi da rispettare: una convivenza sicura per tutti è un passo importante per l’affermazione del settore elettrico nella percezione dell’opinione pubblica.

La domanda che sorge spontanea è: ma allora gli EV non saranno più silenziosi?

Bene, dobbiamo dimenticarci il ruggito classico dei motori al quale siamo abituati: il tipo di suoni presi in considerazione si mantengono su ben altri livelli di impatto uditivo.

Un’apposita pagina del sito dell’NHTSA contiene i 14 sample sulla base dei quali si vuole stabilire uno standard: dateci un ascolto, così vi farete un’idea del possibile effetto che vi farà incontrare un EV in ambiente aperto.

Qual’ora tutto proceda correttamente, questa regolamentazione potrebbe essere sperimentata nella pratica a partire dal settembre 2015: nel prossimo mese la richiesta depositata al Registro Federale sarà accessibile ai cittadini americani per eventuali osservazioni.

 

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