VIA Motors, primo stabilimento di assemblaggio per EV inaugurato in Messico

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VIA Motors, impianto San Louis Potosi, Messico
VIA Motors, impianto San Louis Potosi, Messico - via MarketWire
VIA Motors, impianto San Louis Potosi, Messico
VIA Motors, impianto San Louis Potosi, Messico – via MarketWire

VIA Motors, brand americano che produce i pickup elettrici extended range VTRUX, ha aperto la prima catena di montaggio di massa in Messico, presso San Louis Potosi.

Lo stabilimento consentirà a VIA Motors, Marchio emergente patrocinato da un grande ex di General Motors, Bob Lutz, di sfornare le sue versioni elettrificate di alcuni modelli di General Motors sotto il nome VTRUX al ritmo di 10,000 unità per anno.

Un investimento infrastrutturale non da poco e studiato nei minimi dettagli: La scelta della località messicana non è casuale, essendo una free-trade zone (ossia dove vige uno status particolarmente agevolato per chi decide di investirvi) e permette un collegamento diretto con lo stabilimento General Motors di Silao dal quale provengono i telai, i pianali e gli allestimenti dei veicoli che poi VIA Motors assembla con i propri gruppi motore.

I powertrain di VIA Motors sono identificati dal Marchio registrato V-DRIVE e constano di un’architettura composta da motore elettrico alimentato da batteria agli ioni di litio con autonomia estesa durante la marcia da un propulsore endotermico, il cosiddetto range extender.

In questo modo l’autonomia della batteria di 65 km circa è infinitamente aumentabile – e per questo i VTRUX sono EREV e non BEVx come la BMW i3 – rifornendo di carburante (benzina, diesel o biocarburanti a seconda dei casi) il range extender: a muovere il veicolo è sempre il motore elettrico ma senza problemi di percorrenze limitate e con un consumo di carburante di 2.35 litri ogni 100 km.

A quanto pare VIA Motors si prepara a soddisfare una domanda più che cospicua e, dati i legami con la stessa GM, c’è da pensare che abbia fatto i propri calcoli sulla base di previsioni attendibili.

Nell’ultimo anno i VTRUX sono stati testati anche come generatori di energia d’emergenza (150 kW la capacità), essendo abilitati ad invertire il flusso della corrente da entrante a uscente e, quindi, in grado di alimentare una rete anche di notevoli dimensioni. Diverse compagnie elettriche hanno dimostrato interesse per la costituzione di flotte di veicoli sfruttabili non solo per diminuire i costi di gestione ma anche come generatori in caso di blackout.

 

 

Andrea Lombardo

Fonti: GreenCarCongress, CleanTechnica, Market Wired

 

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