Visteon e-Bee: QUALSIASI auto sarà la TUA auto

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Pensando il futuro della mobilità non tanto nel possesso quanto nella condivisione degli automezzi, in controtendenza rispetto al recente passato, c’è chi sta progettando uno degli aspetti più importanti per questa prospettiva.

Lo sviluppo del car sharing apre, infatti, degli scenari cui fin ora pochi hanno pensato: priorità per migliorarne la fruizione è senz’altro quella di abbattere la sensazione di stare usando un’auto in prestito e non la propria.

È necessario quindi concepire in modo nuovo l’automobile: il mezzo è sempre lo stesso ma gli utilizzatori di volta in volta diversi, quella che si adatta a loro, come una sorta di maggiordomo virtuale, deve essere l’interfaccia-utente.

Visteon, produttore di sistemi integrati per l’industria automobilistica, sta lavorando da più di un anno ad e-Bee, la vera rivoluzione nel modo di vivere l’auto, compatibile al 100% con le piattaforme elettriche ed ibride.

Fisicamente consiste in una serie di monitor che ridisegnato l’assetto della plancia di guida per il guidatore e in una ricollocazione di elementi quali airbag e apparati di condizionamento del veicolo in modo da risparmiare spazio a beneficio dell’abitacolo.

Ma praticamente cosa cambia?

 

Partiamo dal posto di guida. A destra e a sinistra del volante vi troverete due piccoli schermi piatti touchscreen, mentre dietro al volante un altro schermo occuperà la posizione già tradizionale di contachilometri e contagiri e subito sopra sarà collocato un quarto diaframma trasparente.

Nei primi due potrete leggere e gestire informazioni e controlli sul veicolo e connessioni multimediali, mentre nel cruscotto, di fronte a voi, vedrete i dati fondamentali di guida quali la vostra localizzazione sul navigatore e la velocità di marcia, quest’ultima proiettata sul diaframma subito sopra al volante.

Al posto dello specchietto retrovisore troverete invece un monitor che vi mostrerà una visuale a 180 gradi ripresa dalla telecamera posteriore, un buon potenziamento del vostro raggio visivo.

Ma, oltre al ridisegno dell’interfaccia in modo da contenere una panoramica completa e facilmente gestibile di tutte le informazioni che vi servono, l’innovazione deve ancora esservi svelata: il sistema vi consente di salvare tramite la tecnologia di “storage on cloud” – l’archiviazione dati “tra le nuvole”, ossia su web server, che si sta affermando in questi anni – i vostri settaggi personalizzati e di averli a disposizione in qualsiasi angolo del pianeta connesso ad internet e su qualsiasi vettura con e-Bee integrato.

In poche parole, dall’aspetto delle schermate alle voci che vorrete in evidenza, dalla posizione degli indicatori a quali di essi vorrete attivi – ulteriori riprese delle telecamere esterne per aumentare la visibilità attorno al veicolo, l’attivazione di ricarica wireless per i vostri dispositivi portatili – tutto sarà memorizzato nel vostro profilo utente e su ogni auto con e-Bee troverete le cose come le avete lasciate l’ultima volta.

Questo favorisce sicuramente l’adattamento ed il passaggio da una macchina ad un’altra.

Bisogna aggiungere che esistono tre tipi di configurazione possibili: uno “regionale”, pre impostato e comune a tutti i sistemi e-bee di una data zona territoriale, e due individuali.

Di questi ultimi uno è dedicato ad un eventuale proprietario del mezzo e quindi va dalla personalizzazione degli elementi fisici presenti nell’abitacolo alla configurazione dei vari moduli di controllo e l’altro è rivolto agli utenti occasionali – impostazioni di colore, menù, sfondi e configurazioni richiamabili dal proprio profilo immagazzinato on cloud.

 

Proseguiamo con l’impianto di gestione del clima. Normalmente sito nel cruscotto, viene spostato nel vano motore in modo da guadagnare spazio nell’abitacolo: chiaramente anche le impostazioni del climatizzatore sono personalizzabili.

Fin qui però nulla di strano: la differenza sta nella gestibilità separata, zona per zona, dello stesso.

Ogni passeggero può controllare il riscaldamento, la ventilazione ed il condizionamento e refrigerazione dell’aria del proprio spazio vitale tramite i comandi che trova nelle portiere: se siete una combriccola di amici, chi freddoloso e chi sempre accaldato, potrete smetterla di accapigliarvi sull’aria condizionata.

Anche sul volume della radio troverete un accordo: e-Bee integra gli speaker nei poggiatesta, per cui la percezione ed il controllo del suono è sempre individuale. Ovviamente il passeggero potrà ascoltare ciò che vuole connettendosi via Bluetooth al proprio lettore mp3 che, naturalmente, potrà essere ricaricato wireless.

Optional curiosi già previsti ed incorporati sono un mini frigo posteriore, una modalità di ventilazione delicata e la diffusione di fragranze nell’aria: non si sa mai che qualcuno a bordo non sia esattamente di presenza gradevole.

L’intelligenza del sistema si denota anche nelle scelte strutturali: tutte le periferiche che lo compongono fisicamente – monitor, diffusori, etc. – sono indipendenti dall’abitacolo in sé e quindi gestibili autonomamente anche per quanto riguarda la manutenzione.

I materiali sono stati studiati in fibre naturali, resine biologiche e riciclate, unitamente all’impiego di polipropilene espanso, a sua volta riciclabile ed estremamente leggero.

 

E-Bee appare come un modo nuovo di vivere l’auto: potrebbe essere la strada giusta per rendere davvero familiare a tutti la condivisione della stessa automobile.

Un’esperienza di guida e di coabitazione tra gli utenti di grande prospettiva: il concept, presentato su una Nissan Leaf all’edizione 2012 di Electronika a Monaco, in Germania, riapparirà ulteriormente evoluto all’International CES Show 2013 di Las Vegas apertosi ieri.

 

Cosa ne pensate dell’idea di avere sempre a portata di mano il vostro setup ideale di guida, qualsiasi sia l’auto che starete guidando? Fatecelo sapere con i vostri commenti.

 

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