Volvo, l’ibrido svedese che va a ruba

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Investire sulle tecnologie pulite da i suoi buoni frutti: la Volvo Car Corporation aveva infatti reso noto, durante la conferenza stampa tenuta all’edizione per il 2012 del Motor Show di Parigi, che la prima serie dei nuovissimi modelli con tecnologia Plug-in Hybrid, nata dal rinnovamento iniziato in questo stesso 2012, era già esaurita. Come a dire che le 1000 vetture prodotte in questa prima tranche hanno direttamente preso la strada verso i futuri proprietari invece che quella che le avrebbe condotte dietro le vetrine dei concessionari. E gli ordini per il 2013 sono anch’essi in via di completamento.

I pionieri dell’ibrido made in Volvo saranno distinguibili per le finiture delle loro V60 Plug-in Hybrid, prodotte in una versione cosiddetta “Pure Limited” in Electric Silver con cerchi aero-designed da 17 pollici, scarichi integrati ed alcuni altri dettagli della carrozzeria in nero lucido.

La produzione sarà, nel 2013, incrementata fino a raggiungere i 6000 esemplari da lanciare sul mercato nel 2014 come obbiettivo al termine del rinnovamento dell’intera gamma di modelli di casa Volvo che ha portato anche all’attuale lancio delle nuove V40 Cross Country e V40 R-Design. La risposta positiva del mercato non stupisce Doug Speck, Senior Vice President, Marketing, Sales and Customer Service di Volvo Car Corporation, che si dice convinto dell’unicità dell’offerta di Volvo nel campo delle ibride.

E questo “ingenious”, nel senso di geniale, come viene definito, modello porta in dote una concezione di auto incentrata sul guidatore, a partire dalla possibilità di selezionare tre differenti modalità di guida: Pure, Hybrid e Power. Tre stili di guida improntati al maggior risparmio o alle migliori prestazioni: se la modalità totalmente ibrida dichiara consumi pari ad 1.8 litri ogni 100 km con un’emissione di 48 g di CO2 per km, vantando una potenza complessiva di 215+70 cavalli con 440+200 Nm di coppia, in elettrico si possono coprire anche 50 km in totale autonomia a consumi ed emissioni zero. E, a breve, i primi mille esemplari si potranno incontrare direttamente sulle nostre strade.

La produzione, infatti, è entrata a regime nello stabilimento di Torslanda, nei pressi di Göteborg, dopo le modifiche necessarie a far sì che l’impianto potesse integrare nelle stesse linee d’assemblaggio i modelli ibridi assieme agli altri. Si tratta anche qui di un primato che consente di costruire la versione definitiva della vettura ordinata completa di optional, senza eseguire montaggi in sedi diverse.

Quella di Volvo è un’offerta interessante che, con il suo ibrido Plug-in basato su un motore turbo-diesel a trazione anteriore ed un elettrico da 52 kW a trazione posteriore, si differenzia dalle motorizzazioni di altre case, come i full hybrid di Mercedes-benz o i through-the-road hybrids di Peugeot e Renault, di concezione simile ma dotati di minore autonomia in solo elettrico. Il mondo dell’ibrido si sta ampliando ed ognuno può cominciare a trovarvi una risposta alle proprie esigenze nel rispetto dell’ambiente: a voi la scelta!

 

 

Andrea Lombardo

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