Wanxiang rilancia su Fisker Automotive: $10 milioni di dollari sul piatto

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Fisker Karma
Fisker Karma - photo credit: Paul B. (Halifax) via photopin cc
Fisker Karma
Fisker Karma – photo credit: Paul B. (Halifax) via photopin cc

Resta ancora incerto il futuro di Fisker Automotive, il marchio statunitense che produceva in Finlandia le Karma ibride plug-in, auto sportive di lusso: giusto prima dell’ennesima udienza decisiva il gruppo Wanxiang America Corporation ha ventilato di voler incrementare la propria offerta per il controllo della società fallita.

Si tratta ormai di una guerra in gran parte asiatica quella che contrappone Wanxiang a Hybrid Technology LLC, società apparsa quasi ad hoc dietro alla quale si celerebbero interessi di ambienti vicini ai democratici a stelle e strisce e del rampollo dell’uomo più ricco di Hong Kong.

Wanxiang poterebbe la sua offerta a 35.7 milioni di dollari totali, con un aumento ulteriore di 10 milioni di dollari, e, qualora dovesse accaparrarsi il controllo di Fisker Automotive, si è detta disposta a pagare i creditori rimasti scoperti per almeno 50 cents ogni dollaro dovuto, soverchiando così l’ordine di grandezza di appena un centesimo proposto da Hybrid Technology LLC.

Ulteriore leva sulla quale i Cinesi vogliono agire è non solo il ripristino della produzione delle Karma ibride in Finlandia ma soprattutto la messa in cantiere di nuovi modelli nell’ex stabilimento General Motors di Delaware, nel Michigan, che Fisker a suo tempo aveva promesso di rilanciare.

Se ci sarà domanda sufficiente – dicono al Gruppo Wanxiang – stabiliremo le produzioni future negli States”.

Nei prossimi giorni si saprà il responso che porrà fine alla travagliata vicenda di Fisker Automotive, iniziata con la mancata restituzione del prestito avuto dal Dipartimento dell’Energia americano per consolidarsi sul mercato.

È curioso notare come nel turbine del fallimento Fisker venne trascinata a suo tempo dal fallimento della sua fornitrice di batterie al litio, A123 Systems, la quale è stata poi assorbita (indovinate un po’?) proprio da Wanxiang America Corporation.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: ABC News

 

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