World Solar Challenge, Emilia 3 di Onda Solare porta in Australia il meglio della ricerca italiana

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Emilia 3 Onda Solare via OndaSolare on Youtube
Emilia 3 Onda Solare via OndaSolare on Youtube

Università di Bologna, CNR, Ferrari: questo il background di Emilia 3 (team Onda Solare), l’auto elettrica solare italiana che sta sfidando i 44 team provenienti da tutto il mondo iscritti alla World Solar Challenge 2013. La competizione australiana, la più conosciuta per auto elettriche alimentate esclusivamente ad energia solare, è iniziata: anche l’Italia è rappresentata grazie al team Onda Solare che, con la sua Emilia 3, sfida il meglio della ricerca mondiale.

Il World Solare Challenge è un palcoscenico lungo 3,000 km cui Onda Solare ha già partecipato nel 2011, quando le regole erano differenti: la Challenger Class cui è iscritto l’EV italiano è una novità rispetto al passato e prevede la partecipazione di veicoli a 4 ruote, con un pilota, 4.5 m di lunghezza massima e 1.8 m di larghezza ed una superficie fotovoltaica non superiore ai 6 metri quadri.

Sulla gara e sulla nascita del progetto Emilia 3 abbiamo già scritto ad inizio estate: di Emilia 3, presentata in casa Ferrari i primi di agosto, si sa ora che riprende scocca in fibra di carbonio e telaio in nomex e kevlar di Emilia 2, rivoluzionando invece ruote, cerchi, sterzo, forcellone posteriore e cella del pilota, mutuando alcuni elementi dall’esperienza di Ferrari in Formula 1.

Il sistema di sospensione anteriore a molle a balestra è frutto delle ricerche dell’Università di Bologna con il suo Dipartimento di Ingegneria Meccanica: particolari i materiali scelti, con l’abbinamento di fibra di carbonio e legno di acacia.

Ma le soluzioni tecnologiche sono ovviamente molte, basti pensare all’uso di motori elettrici integrati nelle ruote, soluzione che abbiamo già visto proporre anche su veicoli di serie e che sappiamo massimizzare l’efficienza eliminando quella fonte di dispersioni che è la trasmissione.

Non resta che attendere l’arrivo dei mezzi solari ad Adelaide, al termine di 3,000 km di gara: speriamo che Emilia 3 riporti dall’Australia una scossa che smuova le nebbie italiane delle zero emissioni.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Auto.it

 

 

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