ZD2: nuovo paradigma per le urban car

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L’auto si può guidare a partire dai 16 anni di età ed è in vendita da novembre presso dealer specializzati inizialmente nelle città di Roma, Milano, Firenze e Modena.

In vendita in Italia da novembre 2017, la regina elettrica di Share‘ngo si veste di eleganza e migliora le prestazioni.

Grazie alla sua estrema leggerezza, pari a 670 kg, Il nuovo quadriciclo pesante di categoria L7e ha un’autonomia di 180 km e può raggiungere gli 85 km/h.

Siamo già abituati a vederla nelle grandi città italiane attraverso il virtuoso servizio di car sharing elettrico Share‘ngo, ma oggi si veste di nuovo, equipaggiando ogni optional a bordo, con performance migliorate ed uno stile estetico e pratico molto affascinante. Stiamo parlando del veicolo elettrico Zhidou (ZD) che in cinese suona come “il seme intelligente”, presentato da CS Group nella sua moderna versione ZD2.

ZD2 – Eleganza, performance e “human experience”

Rispetto al suo predecessore ZD1, il nuovo quadriciclo pesante di categoria L7e vanta prestazioni molto più alte: grazie alla sua estrema leggerezza, pari a 670 kg, ha un’autonomia di 180 km (calcolati sulla base di una velocità costante di 60 km/h) e può raggiungere gli 85 km/h. Il motore a trazione anteriore ha potenza 9k/18 kW, il telaio è in alluminio monoblocco con rinforzi strutturali ed i freni anteriori e posteriori sono a disco. La carrozzeria presenta una gamma in cinque colori: rosso Ferrari, bianco perla, grigio magnetizzato, ocean blue e nero.

La sua batteria al litio da 15 kW è garantita fino a 3mila ricariche. Esse possono avvenire con cavo Mennekes 2,4 kW ad una velocità che permette la ricarica in 6 ore, ma non permettendo di scendere al di sotto del 20%, allora di fatto il veicolo si ricarica completamente in circa 5 ore.

A bordo equipaggia una tecnologia top di gamma con un’interfaccia computer che interagisce con il conducente e l’interno è ergonomico e confortevole.

A bordo equipaggia una tecnologia top di gamma con un’interfaccia computer che interagisce con il conducente, per una human experience che “coccola” a 360°, l’interno è ergonomico con sedute in pelle, sono presenti due telecamere, il bluetooth, l’aria condizionata, le luci sono LED, l’accensione avviene con pulsante, quindi senza chiavi, ed è presente un sistema di sicurezza all’avanguardia.

L’auto si può guidare a partire dai 16 anni di età, ovviamente se in possesso della patente B1 e sarà in vendita da novembre presso dealer specializzati inizialmente nelle città di Roma, Milano, Firenze e Modena con un prezzo su strada di 17.900 euro e 2 anni di garanzia (4 sul Power Pack).

Siamo solo 11 al mondo – ha spiegato Pierpaolo Turco, Sales Account Consultant di CS Groupcon la possibilità di presentare un veicolo con queste caratteristiche di una classe A. Lo scorso luglio le auto prodotte e immatricolate erano 88mila unità: si tratta del quarto posto della classifica mondiale, ai cui primi posti c’è Tesla e Nissan Leaf.  Un grande risultato per noi.”

La storia DI ZD2

Da sx: Emiliano Niccolai, AD Sharengo CS GROUP SpA, Pierpaolo Turco, Sales Account Consultant di CS Group ed Ettore Chimenti.

Le origini di ZD2 risalgono ad un progetto nato nel 2008 grazie ad Alfredo Bacci, ingegnere per oltre 30 anni in Fiat ed Ettore Chimenti, dirigente storico di Piaggio. “Nel 1976 – ha raccontato Chimenti – guidai la prima Apecar elettrica di Piaggio in Italia. Da allora la grande passione per la mobilità elettrica non mi ha mai abbandonato, ci ho creduto molto e con l’Ing. Bacci abbiamo ideato questo veicolo elettrico che doveva essere molto leggero, costare poco e sfruttare al massimo la tecnologia delle batterie presenti all’epoca, quindi al fosfato di litio. Dopo aver constatato che non era possibile una produzione italiana, abbiamo deciso di fabbricarla in Cina, da Xindayang, azienda leader nella costruzione di motori elettrici. L’incubazione è stata lunga e nel 2013 è stata messa su strada la prima ZD1 in Italia. Il quadriciclo aveva un motore da 6 kW, un’autonomia di 80-90 km ed una velocità massima di 50 km/h. Da allora di strada ne abbiamo fatta ed oggi grazie ad un aumento della leggerezza e ad uno sviluppo delle batterie le performance sono migliorate di tre volte.”

Ettore Chimenti ha inoltre rivelato che in Cina sta testando una tecnologia di batteria che permette un’autonomia fino a 350 km, per cui si accendono i riflettori sulla possibilità di raggiungere non in un futuro così tanto lontano l’autonomia dei veicoli endotermici, con la differenza che il costo per il pieno è di circa 2 euro.

L’elettrico ama la città: la rivoluzione invisibile

La percorrenza media nelle città – ha informato Pierpaolo Turco –  è di 7/10 km ad una velocità di 40/50 km/h: esattamente il target della ZD2. Inoltre, in Italia abbiamo una delle più alte medie europee di autovetture circolanti sotto la categoria Euro 3: noi puntiamo proprio ad essere la soluzione a questo problema di inquinamento”.

Per non parlare dei vantaggi nelle città di circolare con un veicolo elettrico: accesso alle aree ZTL, free parking (aree di sosta blu e gialle), costi di bollo e assicurazioni ridotti rispetto alle auto a combustione termica. In più, ZD2 occupa uno spazio di soli 4 mq, un grande vantaggio a causa della proverbiale mancanza di parcheggi nei centri urbani. Ad oggi il servizio di car sharing di Share‘ngo conta una flotta totali di veicoli nelle città italiane pari a 2.500 unità.

Con il nostro sharing elettrico – ha dichiarato Emiliano Niccolai, amministratore delegato CS Group – cambia completamente il concetto di mobilità e di approccio al veicolo, e si modifica anche positivamente il modo di utilizzare la città. È in atto una “rivoluzione silenziosa” perché è già avvenuta, ma non ci rendiamo conto che la mobilità elettrica è di fatto il presente, non il futuro per le nostre città”.

Siamo a un punto di svolta – ha commentato Pierpaolo Turco – perché la ZD2 è la nuova urban car elettrica che può rivoluzionare la mobilità nelle grandi città. La proponiamo per ora nei centri in cui già siamo presenti con successo con il servizio di car sharing, e siamo certi che è il momento giusto per farlo: gli italiani sapranno cogliere l’opportunità e il piacere di muoversi con un veicolo elettrico di piccole dimensioni e elevato comfort”.

Uno sguardo al futuro
Le ipotesi di scenario sulla diffusione degli autoveicoli elettrici (BEV e PHEV) sul parco italiano al 2025 e al 2030 (valori assoluti e incidenza percentuale)
Fonte: Elaborazione The European House, Ambrosetti, 2017.

Secondo la fonte The European House, Ambrosetti, intorno al 2024 si arriverà ad un pareggio di immatricolazioni tra veicoli elettrici ed endotermici, con una maggiore presenza di mobilità sostenibile in Toscana, al primo posto, seguita da Lombardia, Emilia Romagna e Lazio, fanalino di coda invece Sardegna, Calabria e Molise. Certamente c’è una forte correlazione con la presenza delle infrastrutture di ricarica sul territorio, esse sono necessariamente legate allo sviluppo della mobilità elettrica. Proprio per questo il servizio di car sharing è una vera e propria manna per lo sviluppo del mercato elettrico.

Parlando di futuro, soltanto settimana prossima, in data 8 novembre, L’AD di Sharengo CS GROUP SpA, Emiliano Niccolai presenterà in Cina il veicolo ZD3, ma ha già annunciato che si arriverà fino al ZD5. La strada è quella giusta!

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