Auto elettrica, anche al freddo conviene

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Auto elettriche vs auto a benzina, infografica by FleetCarma
Effetto delle temperature sulle autonomie, infografica by FleetCarma

Una recente analisi sul rendimento delle auto elettriche in rapporto a quello delle auto a benzina mette in evidenza quanto gli EV convengano anche in condizioni climatiche svantaggiose per l’autonomia.

Nello studio, pubblicato dalla società di analisi automotive canadese FleetCarma, si confronta il comportamento medio delle due categorie di veicoli a temperature sempre più basse, concentrandosi sulla variazione di autonomia.

Entrambe ne risentono, infatti: risulta che a zero gradi centigradi le elettriche perdano in media il 20% della loro autonomia, mentre le endotermiche il 12%; la differenza aumenta, a svantaggio delle zero emissioni, a -18 gradi: gli EV perdono il 29% e le benzina il 19%.

A questi risultati, secondo FleetCarma, contribuiscono in percentuali diverse il riscaldamento dell’abitacolo (per il 43% nelle elettriche e per il 4% nelle tradizionali) e quello di componenti dell’auto, come la batteria, (22% in un caso e 1% nell’altro), oltre che inefficienze sistemiche ed altri fattori tipicamente più deficitari nelle auto convenzionali.

Deve però ancora venire l’aspetto economico, forse il più interessante se abbinato ad un minimo di ragionamento anche sui dati relativi alle autonomie.

Aumentando il freddo, aumentano i consumi sia che si utilizzi energia elettrica sia che si bruci carburante e, dai dati appena descritti, si capisce che l’auto elettrica divenga più vorace al km rispetto alla cugina termica.

FleetCarma ha così ricavato un costo medio per miglio (1.6 chilometri) basato sui prezzi dell’energia elettrica e della benzina in Canada, non valido come calcolo alle nostre latitudini ma utile comunque per quantificare la convenienza di motore elettrico ed endotermico.

Se alla temperatura d’esercizio ideale di 23 gradi centigradiun miglio in auto elettrica consuma elettricità per 2.6 centesimi di dollaro

Risparmio al miglio, infografica by FleetCarma

canadese, a 0 gradi arriva a 3.3 cent e a -18 gradi tocca i 3.8 cent. Parimenti, a 23 gradi si consumano 15 centesimi di benzina, a zero gradi 17.2 cent e a meno diciotto ben 18.6 centesimi di dollaro.

Ne risulta che, pur aumentando molto di più il consumo al miglio di energia elettrica (che erode più rapidamente l’autonomia complessiva del veicolo) che quello di benzina, il prezzo decisamente maggiore di quest’ultima fa crescere fortemente la forbice fra il costo di un miglio in elettrico ed uno termico man mano che la temperatura cala: a 23 gradi la differenza a vantaggio degli EV è di 12.4 centesimi, a -18 è di 14.8 centesimi.

Quindi al miglio (facendo le dovute equivalenze, anche al chilometro), guidare un’auto elettrica in un inverno siberiano conviene rispetto all’uso di un’auto tradizionale, ciò malgrado la riduzione di autonomia. Ragionando in percentuali il tutto è ancora più evidente: scendendo da 23 a 0 gradi le elettriche consumano il 27% in più, le endotermiche il 15%. Arrivando a -18 gradi si hanno i picchi di consumo estremi con un +46% per gli EV e +24% per le auto a benzina.

Alle tre temperature usare l’elettricità conviene sempre e comunque poiché il confronto evidenzia un risparmio relativo alla benzina dell’82.6% a +23 gradi, dell’80.8% a 0 gradi e del 79.5% a -18 gradi.

Il fatto di consumare più rapidamente l’energia della batteria, obbligando a spendere di più, in climi molto rigidi, rende paradossalmente più rapido l’ammortamento del veicolo elettrico, come sottolinea FleetCarma stessa.

Tuttavia, il dato più interessante è il rapporto fra riduzione dell’autonomia e costo di rifornimento: al freddo l’auto elettrica fa consumare e quindi spendere maggiormente per percorrere meno chilometri. Si è costretti a ricaricare più spesso ma il guadagno in confronto all’utilizzo di un’auto a benzina nelle stesse condizioni rimane altissimo, addirittura del 79.5%.

Inoltre, trattandosi di valori “medi”, chiaramente sono interpolati fra auto di tipo e generazione diversa: il miglioramento costante della tecnologia farà probabilmente crescere le prestazioni delle auto elettriche in breve tempo, sempre che già adesso siano considerabili un vero limite.

Quanti infatti davvero hanno bisogno di una riserva giornaliera superiore ai 100 km? E quanti, in Italia, si troverebbero a risentire degli effetti di temperature tanto rigide?

Il fatto che la Norvegia sia il Paese europeo che acquista più auto elettriche, forse, può suggerire un’ulteriore risposta.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: FleetCarma

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