Bologna, boom di veicoli elettrici: sono la chiave per il centro città

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Bologna – Wikipedia
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Nella città di Bologna l’autorità comunale è di fronte ad una moltiplicazione che ha dell’evangelico: si tratta delle richieste di circolazione per auto elettriche ed ibride nel centro città.

È in fondo quanto speravano di ottenere con le politiche restrittive adottate a partire dal 2011, per le quali entrare nel centro storico e nella cosiddetta “T” è diventato tanto più difficile quanto più si inquina.

E così sarà ancor più in futuro con l’istituzione del centro ad alta pedonalità: se proprio non si vuole andare a piedi, l’alternativa sarà un veicolo elettrico.

Il Comune di Bologna dal 2011 ad oggi, parallelamente allo scoraggiamento verso l’utilizzo dell’auto, ha promosso degli incentivi per l’acquisto delle due ruote ecologiche. Trecentomila euro nel 2011, rinforzati da altri 380mila l’anno scorso: 300€ per chi acquista una bici a pedalata assistita o uno scooter a emissioni zero, 600€ con rottamazione del vecchio ciclomotore.

Il risultato è evidente: in 1366 ne hanno approfittato ed altri ancora possono farlo, visto che Bologna dispone ancora di 190,000 euro per gli incentivi.

Altro capitolo invece riguarda le auto ibride ed elettriche. Qui gli aiuti comunali non ci sono e quelli statali sappiamo che non sono stati poi così generosi (o meglio, erano appannaggio quasi totale di chi il veicolo lo usa per lavoro), eppure il numero di quanti hanno chiesto il contrassegno da applicare al parabrezza per accedere alle aree limitate al traffico è lievitato.

Nel 2011 se ne contarono 379, oggi sono 1060, il 179% in più: i Bolognesi hanno quindi recepito bene la politica di chiusura al traffico, adottando man mano sempre più alternative meno inquinanti.

D’altronde guidare un’auto elettrica o ibrida ha i suoi vantaggi, quali l’accesso alle ZTL, il parcheggio gratuito nelle strisce blu e l’esenzione dai blocchi della circolazione.

Bologna vuole però andare oltre: rafforzerà la rete di ricarica per veicoli elettrici, 13 colonnine attualmente in servizio, e darà il via a progetti in collaborazione con Comuni limitrofi per consentirà la ricarica agli utenti registrati anche al di fuori del proprio territorio di residenza.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Corriere di Bologna

 

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