Ecco il primo scuolabus elettrico d’America: si basa su un sistema universale

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PRNewsFoto/Motiv Power Systems
PRNewsFoto/Motiv Power Systems

Giallo, con il tipico “muso” da american truck e le cubitali lettere nere “School Bus”: è proprio uno di loro, di quegli scuolabus che fanno parte dell’immaginario comune dell’America infuso a noi da anni di cinema e serie TV. Nota distintiva: questo è elettrico.

Nossignore, i bambini della Kings Canyon Unified School District nel 2014 non sentiranno più odore di benzina (o diesel), al più percepiranno il sottile ronzìo del propulsore elettrico del loro nuovo scuolabus.

Malgrado negli States molte industrie abbiano sviluppato mezzi pesanti senza emissioni e che siano numerose la società di trasporti pubblici che se ne servono, di scuolabus non si era ancora sentito parlare. E la novità non sta solo nella livrea gialla e nera del veicolo.

Il veicolo, un SST-e type A bus, è costruito da Trans Tech Bus sul telaio di un normale Ford F450, “svuotato” e di nuovo assemblato con un sistema di trazione elettrica motore-batterie Motiv Powertrain Control System (ePCS).

La convenienza della scelta – per la scuola, in questo caso – consiste nell’universalità del sistema ePCS, in grado di lavorare con qualsiasi tipo di batterie (quindi sostituibili un domani con quelle di altri produttori) e su qualsiasi tipo di telaio, cosa che gli permette di sopravvivere al bus stesso.

In pratica, la Kings Canyon non soltanto risparmierà i soldi del carburante ma quando il Ford retrofittato sarà diventato vecchio, potrà trapiantare il più longevo sistema di trazione elettrico nel telaio di un altro scuolabus.

Motiv crede fortemente nella sua idea di produrre powertrains in grado di adeguarsi a differenti pacchi batterie, assicurandosi così di sopravvivere alle evoluzioni rapide del mercato delle batterie per veicoli elettrici. Il sistema ePCS è, a detta loro, il più flessibile attualmente sul mercato USA: l’idea non è male e, probabilmente, anche dalle nostre parti qualcuno potrebbe averci già pensato, soprattutto per il settore delle flotte dedicate alla logistica.

Lo scuolabus ha una capienza di 32 studenti (24+carrozzina per disabile), può ospitare 4-5 pacchi batterie variando l’autonomia dai 120 ai 160 km (ricaribili al 50% in meno di un’ora grazie al caricatore on board) e farà risparmiare al distretto scolastico 60 litri di carburante al giorno e, di conseguenza, 11,000 dollari l’anno (8,143 euro circa). Senza contare le spese di manutenzione, anch’esse drasticamente tagliate.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: PR Newswire

 

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