Hyundai, ecco perché vendere auto a idrogeno negli USA è un buon business

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Hyundai Tucson Fuel Cell - photo credit: InSapphoWeTrust via photopin cc
Hyundai Tucson Fuel Cell - photo credit: InSapphoWeTrust via photopin cc
Hyundai Tucson Fuel Cell – photo credit: InSapphoWeTrust via photopin cc

A breve la Casa coreana Hyundai lancerà negli Stati Uniti il Tucson Fuel Cell: con sole 10 stazioni di rifornimento in tutti gli USA l’obiettivo non può essere rappresentato dalla conquista del mercato. Dove sta la convenienza, allora?

A rispondere, dalle pagine di Wards Auto, sono i dirigenti della stessa compagnia sud coreana. Quella dell’auto a idrogeno è una partita tutta proiettata nel futuro che, allo stato attuale del mercato, non è in grado di far guadagnare nessuno dalle vendite dei modelli: Byung Ki Ahn, direttore del settore fuel cell Hyundai, è molto chiaro.

Ciò che davvero interessa i produttori di auto a idrogeno, adesso, è ottenere i crediti concessi dalla California Air Resources Board in base al programma di inserimento di Zero-Emission-Vehicles (ZEV) sul mercato del Golden State.

Vendendo veicoli elettrici a fuel cells possiamo ottenere un punteggio valido per i crediti ambientali molto elevato, crediti che sono tranquillamente rivendibili in un secondo momento, se si vuole. È ciò che ha fatto Tesla e può essere un buon modello di business”.

Facendo un rapido excursus sul tema degli ZEV Credits si arriva a capire facilmente quale sia il meccanismo che sta invogliando alcune industrie automobilistiche ad investire proprio sulla tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno.

In California, vale a dire il più voluminoso mercato delle 4 ruote negli Stati Uniti, tutti i produttori di auto devono vendere almeno un modello di auto a bassissime o zero emissioni: tanto meno queste auto inquinano, tanti più crediti valgono e tante più unità ne vengono vendute, tanti più crediti sono guadagnati dalla Casa automobilistica.

Nel passato a fare incetta di tali crediti è stata Tesla Motors, e per l’alta valutazione delle sue vetture elettriche a batteria e per il volume di vendite registrato. I guadagni ricavati dalla società di Palo Alto dalla rivendita degli ZEV Credits ottenuti in eccesso a quei Marchi al di sotto della soglia minima (in particolare, Tesla aveva un canale diretto con Honda) furono di 13.8 milioni di dollari dal 2008 al 2011.

Da quest’anno i criteri di assegnazione dei punteggi sono cambiati e ad essere largamente favorite sono le auto ad idrogeno: ogni Tucson Fuel Cell dato in leasing frutterà a Hyundai ben 26 Crediti.

Si pensi che lo ZEV Program è stato recentemente accolto da altri 8 Stati americani e si intuisce quale investimento la Casa coreana stia facendo sul futuro.

Vendere un’auto a idrogeno oggi è decisamente antieconomico ma la prospettiva di trovarsi in pole position rispetto ai concorrenti è tutt’altro che da scartare: Ahn non nasconde che, in futuro, Hyundai potrebbe guadagnare molto bene grazie ai crediti accumulati con le vendite dei primi FCEV.

I Coreani scommettono quindi sul futuro della mobilità e credono di aver trovato la strada giusta nelle fuel cells. Intanto, si preoccupano di far sì che i primi proprietari del Tucson Fuel Cell vivano un’esperienza positiva.

Vogliamo soddisfare la domanda ma soprattutto essere sicuri che il cliente sia soddisfatto – dice John Juriga, director-powertrain Hyundai-Kia America – alcune delle persone che dicono di volere un FCEV abitano al di fuori del ragionevole raggio d’azione delle stazioni di rifornimento”.

Con sole dieci stazioni disponibili per fare il pieno di idrogeno (9 quelle delle quali in California, dove la California Fuel Cell Partnership ne stima un’altra quarantina in costruzione), anche i 600 km di autonomia del Tucson Fuel Cell sono infatti messi a dura prova.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: Wards Auto

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