Sotto test

Nissan Leaf: l’elettrica da città (TEST + VIDEO)

di Massimo Delbò
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Esperienza di guida

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È proprio in questo comparto che si notano le maggiori migliorie rispetto alla versione precedente. All’interno lo spazio è stato ottimizzato, con i sedili più sagomati per chi è seduto davanti, e che lasciano più spazio per le gambe a chi si siede dietro. Lo spostamento del caricabatterie e dell’inverter dal vano baule al cofano motore, ha inoltre permesso di realizzare un vano bagagliaio dal piano piatto. Il bagagliaio è delle giuste dimensioni per questo tipo di vettura, circa 350 litri di capacità, ma ha uno scalino di ingresso di 30 cm e in più una barra trasversale che lo delimita verso gli schienali del sedile (abbattibili 2/3 – 1/3). Rimane l’aspetto, un po’ povero, dei materiali di rivestimento, ma i materiali sono rifiniti e assemblati in modo impeccabile.

L’abitacolo è silenzioso, si sente solo il leggero sibilo dei motori elettrici e, sopra i 70 km/h, la turbolenza generata dagli specchi esterni. Nel percepirla torna alla mente l’impegno profuso dai tecnici giapponesi per limitarla, con la forma sagomata dei fari anteriori a fare da deviatori.

La climatizzazione è ottima. L’unico “difetto” è la spia che indica quanto consuma l’aria condizionata accesa e quanti chilometri di autonomia si perdono con il suo utilizzo: psicologicamente devastante, ma efficace. Si spegne appena si può e si abbassano i finestrini. Il volante ora è più diretto, e l’assetto, e il telaio, totalmente rivisti. Adesso gli ammortizzatori irrigiditi riducono beccheggio e rollio, e permettono una guida più dinamica. I freni sono stati resi più progressivi e restano efficienti anche dopo multiple frenate ravvicinate. Non è ancora una GT, ma la dinamica di guida è decisamente più piacevole e vicina ai gusti europei. Il rigeneratore di frenata è stato totalmente rivisto. In condizione di funzionamento standard, la sua efficienza è passata dal 6 al 94% e la velocità minima alla quale comincia a lavorare è stata abbassata da 7 a 3 km/h.

 

Elettronica e comunicazioni
Una caratteristica unica delle Leaf è la sua intermodalità. La vettura è permanentemente in rete, grazie alla collaborazione con l’ICT (Information and Communication Technology) e a un sito Web dedicato. Oltre a trasmettere tutte le informazioni principali di funzionamento come un vero e proprio laboratorio viaggiante, si possono attivare a distanza l’inizio di una ricarica o l’accensione dell’A/C o del riscaldamento. Era già stato premiato in passato, ed è stato ulteriormente migliorato.

Ci è piaciuto

Spaziosità dell’abitacolo: omologata per 5, permette effettivamente di occupare tutti i posti disponibili senza troppi sacrifici. Sempre notevole lo spazio in altezza. La nuova disposizione degli organi meccanici, inoltre ha fatto guadagnare circa 40 litri di capacità al bagagliaio.

La radio con navigatore di serie e che comprende moltissime funzioni, compresa quella di connessione telematica e di indicazione della postazione di ricarica pubblica più vicina che appare automaticamente appena ci si avvicina alla riserva. Era già eccellente prima, è stato ulteriormente migliorato. Da prendere per esempio.

Il miglioramento apportato alla ciclistica: telaio nuovo e sospensioni e sterzo con tarature riviste fanno sentire il loro benefico effetto. Adesso la Leaf, seppure sempre morbida e confortevole, aggiunge anche un pizzico di piacere di guida.

La completezza dell’allestimento. La Leaf rimane una delle pochissime auto elettriche ad avere dotazioni paragonabili a quelle di una vettura moderna. C’è tutto quello che serve, e anche qualcosa in più.

 

Non ci ha convinto

La totale mancanza di qualsiasi protezione dai piccoli urti.

La qualità della verniciatura. Da una casa come la Nissan ci aspettiamo che la tonalità del colore sia uguale su tutte le parti della carrozzeria, siano in metallo o in resina.

L’autonomia. Può sembrare assurdo, visto che era una delle voci che più avevamo apprezzato nella prova precedente, ma visto l’evoluzione della tecnica negli ultimi 4 anni, ci aspettavamo di più dalla prima della classe. Con la funzione salva batteria e ricarica al 70% non è riuscita a fare lo stesso percorso della precedente versione.

 

Scheda tecnica

Velocità massima: 144 km/h

Potenza massima: 80 kW (109 Cv)

Coppia massima: 254 Nm

Emissioni Co2: 0

Trazione anteriore

Motore anteriore, tipo EM57

Sospensione anteriore a ruote indipendenti, sistema MacPherson con puntone e barra antirollio

Sospensione posteriore barra di torsione e barra antirollio

Pneumatici anteriori Bridgestone Ecopia EP 150 205/55 R 16 91V

Pneumatici posteriori Bridgestone Ecopia EP 150 205/55 R 16 91V

Freni 4 a disco auto ventilati con dispositivo di recupero energia

Peso 1520 Kg

Lunghezza 4445 mm

Larghezza 1770 mm

Altezza 1550 mm

Passo 2700 mm

Autonomia 199 km

Tempo di ricarica 7 ore; da 0% ad 80% in ricarica rapida ca. 30’

Batteria Ioni di Litio con celle laminate

Prezzo (IVA inclusa): Nissan Leaf, da 24.790 euro ( a cui poi vanno sottratti 6.100 euro di incentivi offerti da Nissan, con un prezzo base, senza batterie, di 18.690 euro). Le batterie si possono noleggiare, 104 euro al mese, o comprare per 2.500 euro.

Accessori (Iva inclusa): Spoiler posteriore con pannelli solari 320 euro; Carica batterie da 6kW (ricarica da 0 a 100% in circa 4 ore con presa da 32A) 995 euro; Specchietto ripiegabile automaticamente 113 euro.

Garanzia: 3 anni o 100.000 km sulla vettura, portati a 5 anni o 100.000 km sulle parti elettriche e batterie. Per questo periodo di tempo è inclusa anche l’assistenza ed il soccorso stradale. Tre anni la garanzia sulla vernice e 12 sulla corrosione passante.

Allestimenti disponibili: 4, Leaf Visia, Leaf Visia Plus, Leaf Acenta, Leaf Tekna. Tra l’allestimento base, Visia è quello più ricco, Tekna, circa 6.000 euro di differenza.

Colori disponibili: Di serie: Blue Pearl – Pastello (300 euro): White Solid

Metallizzati (670 euro): Silver Metallic, Grey, Red Pearl, White Pearl

Tagliandi: è possibile acquistare il pacchetto Expert anche include tutti I costi di manutenzione, considerando un tagliando ogni 12 mesi/30.000 km. 3 tagliandi 380 Euro 4 Tagliandi 490 euro. 5 Tagliandi 640 euro.