Ricarica wireless “faccia a faccia”?

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Fraunhofer Charging Electric Cars Wireless - Credit: IISB
Fraunhofer Charging Electric Cars Wireless - Credit: IISB
Fraunhofer Charging Electric Cars Wireless – Credit: IISB

Una delle rivoluzioni più attese per il potenziale impatto che avrà sul mondo dell’auto elettrica è la ricarica senza fili: parcheggiarsi vicino ad un dispositivo wireless sarà sufficiente per rifornire la batteria del veicolo e per dire addio a spine, cavi e quant’altro.

Siamo però sicuri che gli attuali sistemi, il cui apparato emettitore è di norma inserito in una piastra a pavimento, siano la soluzione più efficiente e sicura?

Gli studi ed i test in ambiente reale sulla ricarica wireless sono ad uno stadio avanzatissimo e tutti i più grossi nomi dell’auto sono coinvolti: sin’ora tali dispositivi sono sempre stati dichiarati affidabili ma i dubbi, dovuti forse anche alla scarsa familiarità con questi apparecchi, rimangono per molti.

Al punto che il Fraunhofer Institute for Integrated Systems & Device Technology (IISB) ha deciso di realizzare un nuovo tipo di caricatore wireless che aggiri parte dei problemi fin qui sollevati.

A cambiare non è stata tanto la tecnologia – in quanto l’induzione elettromagnetica è stata assunta a capo saldo – quanto la forma stessa del dispositivo.

Le bobine inserite nell’asfalto hanno alcuni punti a loro sfavore quali le dimensioni, che devono essere tali da garantire una potenza di emissione sufficiente a coprire la distanza che le separa del ricevitore nel pianale della vettura, e possono vedere il processo di ricarica interrotto da eventuali ostacoli fisici, quali animali attirati dal calore emanato dal processo.

All’IISB hanno così pensato di realizzare un sistema verticale, installabile a pavimento ma che lavora per interazione frontale con il veicolo parcheggiato: la bobina emettente può essere ridotta in dimensioni e l’auto può essere parcheggiata molto vicina, quasi a contatto con il dispositivo.

Bern Eckardt, responsabile del progetto, afferma che il prototipo ha un’efficienza del 95% e può trasferire 3 kW, con un tempo di ricarica medio pari alle 6-8 ore.

Da buoni Tedeschi, i progettisti del Fraunhofer Institute non hanno tralasciato nulla: la paletta che ospita il caricatore wireless ha un costo di installazione inferiore rispetto ai cugini interrati ed è pensato per non danneggiare il muso dei veicoli.

Anche qualora l’automobilista vi si appoggiasse, in cerca di un rassicurante “contatto”, la plastica assorbirebbe l’urto assieme alla cerniera posta in base, studiata per far reclinare all’indietro la paletta.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: The Daily Fusion