Tesla Model S prende fuoco in America: crollano le azioni, da chiarire le cause

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Una Tesla Model S, berlina elettrica tra le più acclamate del mercato, rimane vittima di un incidente e si incendia: illeso il conducente, sceso prima che il rogo si sviluppasse.

Il fataccio, primo vero colpo all’immagine della brillante start up di Palo Alto, è avvenuto martedì mattina nei pressi di Seattle, lungo la Route 167. Secondo la dinamica narrata dal conducente, l’auto elettrica avrebbe investito un detrito metallico di grosse dimensioni mentre percorreva l’highway. A seguito dell’impatto, il conducente sarebbe uscito dall’autostrada per fermarsi ed a quel punto si sarebbe sviluppato l’incendio, che ha interessato la parte frontale della vettura.

Gli agenti di polizia ed i vigili del fuoco intervenuti sul posto, si sarebbero trovati davanti un rogo consistente che, stando ai rapporti, avrebbero incontrato difficoltà a spegnere, dovendo ricorrere ad un agente estintore chimico.

Al contempo, la portavoce Tesla Motors Elizabeth Jarvis-Shean, ha riconosciuto che l’auto bruciata è proprio una Model S (modello base con pacco batterie da 85 kWh), riferendo che, pur rimanendo le cause da accertarsi, appare chiaro che non si tratti di un fuoco spontaneo.

La collisione con il detrito di cui parla il conducente avrebbe danneggiato significativamente l’auto, provocando l’incidente: la portavoce pone però anche l’accento sul fatto che sia stato lo stesso computer di bordo ad avvertire il guidatore del pericolo e a suggerire di accostare, provvedendo a spegnere automaticamente la vettura.

Nella sfortuna, Tesla cerca anche di far notare come la buona progettazione del veicolo e l’isolamento del muso della vettura e del pacco batterie abbiano limitato i danni non consentendo alle fiamme di intaccare l’abitacolo.

Chiaramente il video amatoriale girato da un passante che mostra il rogo della Model S ha fatto male alle azioni Tesla, crollate del 6.2% a fine giornata: fin poco se si pensa che il titolo Tesla è cresciuto del 400% da gennaio ad oggi.

Ora, ricordandosi che la Model S è la berlina di lusso che ha ricevuto la più alta valutazione di sicurezza (ossia quella massima) in assoluto di tutto il segmento, elettrico e non, da parte dell’NHTSA (l’omologa dell’Euro NCAP), l’incidente merita due postille.

Fermo restando che il rogo di un’auto elettrica, fosse anche a seguito del peggior incidente, in questo momento fa molto più notizia di quello di un’auto a benzina (che pure non è ignifuga), è da appurare come sia stato possibile.

Tanto per dare qualche elemento, la batteria della Model S si trova sotto il pianale, a partire dalle ruote anteriori per finire vicino a quelle posteriori: il motore è invece tra queste ultime. Le fiamme non paiono arrivare da sotto l’abitacolo, però.

Il cofano anteriore, ossia quello che è interessato dalle fiamme, è vuoto, costituendo solo un bagagliaio suppletivo, e la struttura è in alluminio: molto del fumo e del fuoco che si vede dipende probabilmente dagli pneumatici. Da cosa può essere partito l’incendio? I danni provocati dalle fiamme non consentirebbero di distinguere i danni provocati dall’impatto con il corpo metallico, secondo i vigili del fuoco.

Non conoscendo la natura del liquido di raffreddamento usato per trasmissione e batteria, non si può ipotizzare che abbia giocato un ruolo nell’incidente. In compenso, il fatto che i pompieri abbiano dovuto usare una sostanza chimica per spegnere le fiamme (pare che l’acqua le alimentasse) ribadisce un concetto che da tempo si va esplicitando, ossia che occorre una preparazione specifica per chi deve intervenire in situazioni d’urgenza che coinvolgono i veicoli elettrici o tecnologie diverse da quelle tradizionali.

A tal proposito, proprio negli States si sono già mosse diverse iniziative.

La notizia non farà bene all’immagine della mobilità elettrica, facile preda di diffidenze e sospetti: già i problemi avuti da Mitsubishi o General Motors in passato (rivelatisi poi banalità risolvibili) hanno dato adito a discussioni. Molto dipenderà dalla reale dinamica dell’accaduto e da come Tesla, fin’ora abile comunicatrice, gestirà l’intera questione.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: abc news, YouTube

 

3 COMMENTS

  1. Anche per spegnere un incendio di un auto benzina/diesel/gas NON si deve assolutamente usare l’acqua.

    Dunque quei pompieri non avevano la preparazione di base!!!

    • Ammetto di non avere io la preparazione di base per saperlo, il dato l’ho trovato nell’articolo citato come fonte, il quale a sua volta rimanda ad un rapporto dell’intervento.
      Quindi, piuttosto che far passare per incompetenti i vigili del fuoco americani, mi assumo la responsabilità io di poter aver veicolato una nozione inesatta (per quanto riportata da diversi articoli che ne parlano). In ogni caso, sono certo che nei prossimi giorni emergeranno informazioni più dettagliate e che Tesla stessa indagherà sull’accaduto molto nello specifico.

      Grazie dell’osservazione!

  2. A ME PARE UN SABOTAGGIO FATTO PER FAR CROLLARE LE AZIONI DI TESLA DI PROPOSITO. io le ho viste ste macchinine e sono veramente ben fatte. a discapito di quelle fabbricate nel far east dove non ci crescerei neanche i polli dentro!

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