La mobilità sostenibile premiata all’Eicma

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Da sinistra a destra: Nicoletta Baffoni, addetta ufficio stampa di Scuderia Ferrari; Fabrizio Rigolio, CEO di Rizoma, Alberto Piovesan, vincitore dell’Urban Mobility Contest, Iulia Nartea, Country Manager UPS Italia, Pier Francesco Caliari, Direttore Generale EICMA
Da sinistra a destra: Nicoletta Baffoni, addetta ufficio stampa di Scuderia Ferrari; Fabrizio Rigolio, CEO di Rizoma, Alberto Piovesan, vincitore dell’Urban Mobility Contest, Iulia Nartea, Country Manager UPS Italia, Pier Francesco Caliari, Direttore Generale EICMA
Da sinistra a destra: Nicoletta Baffoni, addetta ufficio stampa di Scuderia Ferrari; Fabrizio Rigolio, CEO di Rizoma, Alberto Piovesan, vincitore dell’Urban Mobility Contest, Iulia Nartea, Country Manager UPS Italia, Pier Francesco Caliari, Direttore Generale EICMA

Ieri è stato decretato all’Eicma il vincitore dell’Urban Mobility Contest, un concorso lanciato da UPS, azienda che opera nella logistica e offre un’ampia gamma di soluzioni tra cui il trasporto pacchi e cargo e Rizoma, brand di successo internazionale nel mondo del design e della ricerca stilistica applicata al movimento.

Le due aziende hanno invitato gli studenti di alcune delle più prestigiose scuole di design italiane (IED Milano, IED Torino, Politecnico di Milano, IUAV Venezia e Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale della Seconda Università di Napoli) a progettare oggetti, veicoli e accessori in gradi di esprimere in maniera innovativa il futuro della mobilità urbana.

Tra i numerosi progetti presentati ne sono stati scelti nove, che sono visibili all’Eicma fino al 22 novembre.

 

La giuria

Le idee dei ragazzi sono state esaminate da Pier Francesco Caliari, direttore generale di EICMA; Fabrizio Rigolio, CEO di Rizoma; Iulia Nartea, country manager di UPS Italia; Giuliano Salvi, performance race engineer di Scuderia Ferrari, e Pierluigi Bonora, giornalista di riferimento del mondo automotive.

Durante la premiazione di ieri, tutti i giudici hanno evidenziato l’alto livello dei progetti e si sono detti in difficoltà nel decretare il vincitore. Alla fine la scelta ha premiato un progetto che «è riuscito a sfruttare una tecnologia nascente creando un’applicazione con una reale potenzialità di essere commercializzata».

 

Il progetto vincitore Smart Motion di Alberto Piovesan
Il progetto vincitore Smart Motion di Alberto Piovesan

Il podio

Il premio – 6 mesi di stage in Rizoma – è andato a Alberto Piovesan, studente dell’Università IUAV di Venezia per il suo Smart Motion, un sistema di navigazione per veicoli a due ruote che sfrutta la nascente tecnologia touch screen su vetro schermo trasparente. L’obiettivo del progetto è offrire assistenza alla guida senza ostacolare la visuale, permettendo ai ciclisti di immergersi in incontaminati itinerari naturalistici e dinamici percorsi urbani, senza la preoccupazione di dover cercare la strada giusta. Smart Motion non si ferma alla bicicletta. Attraverso una diversa configurazione del pannello in vetro, è stata pensata una variante per le moto, con l’obiettivo di assistere l’utente fornendo anche un maggior confort di guida grazie all’effetto di protezione dal vento.

Il gruppo di Matteo Cappelletti e Andrea Pansini (IED Milano) si è classificato secondo con Urban Climber, un nuovo carrello portapacchi resistente e leggero caratterizzato da un design pulito che permette di consegnare le merci indipendentemente da ogni ostacolo; mentre Luca Clemente Catrame (Seconda Università di Napoli) è terzo con MidPoint3, un motociclo a tre ruote caratterizzato dalla particolare struttura a moduli che consente di adattare il veicolo a diversi volumi di carico offrendo un’originale soluzione di “flotta flessibile”.

Una menzione speciale per la sostenibilità è andata a Tribeo di Adriano D’Elia, Chiara Liotti, Valeria Perrotta, gruppo misto di studenti della Seconda Università di Napoli e di IUAV Venezia. Il trio ha progettato un triciclo per le consegne a pedalata assistita a forma di coleottero in fibre a matrice polimerica naturale ottenute a partire dall’ortica, ginestra, canapa e juta e ricaricabile tramite un innovativo sistema di Baobab fotovoltaici.

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