L’auto elettrica è nei piani di Infiniti, bisogna solo saper aspettare. Parola del Presidente De Nysschen

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Un modello elettrico vedrà sicuramente la luce sotto il Marchio Infiniti, costola di lusso della più generalista Nissan. E non soltanto per via della parentela col produttore più impegnato nella promozione dei veicoli a zero emissioni ma perché fa parte di una logica strategia di sviluppo.

In un’intervista raccolta da Sebastian Blanco e pubblicata su AutoblogGreen, il presidente di Infiniti Johan De Nysschen ha fatto il punto sulla situazione degli EV nell’ottica dell’azienda che gestisce.

Il rinvio della produzione della prima Infiniti completamente elettrica non è da considerarsi una marcia indietro, anzi. Il modello, basato sul sistema propulsivo già usato dalla sorella Nissan per la Leaf e sul design della Infiniti LE Concept, è semplicemente in attesa di raggiungere quel livello di perfezione tecnica ed affidabilità che il Marchio vuole per i propri prodotti. Allargando lo sguardo, la riprogrammazione dell’avvento di una prima auto elettrica è per Infiniti parte di una più ampia pianificazione.

Sempre De Nysschen spiega come Infiniti abbia davanti a sé una serie di obiettivi non indifferenti, generalmente mirati a riposizionare il Marchio in diverse fasce di mercato dalle quali per il momento è precluso, sfondare in nuove aree geografiche ed aumentare la capacità produttiva.

A queste massicce voci di investimento si somma il capitolo auto elettriche che, per tecnologie ed affermazione sul mercato, richiede grossi sforzi: questi sono previsti ma semplicemente non sono in cima alla lista delle urgenze del Marchio asiatico.

Il che non vuole dire che bisognerà attendere indefinitamente per vedere Infiniti produrre un EV: dai tre ai cinque anni potrebbe essere il tempo più ragionevole perché si creino le giuste prospettive sul mercato e perché la tecnologia raggiunga il livello desiderato.

Infiniti – e probabilmente non è l’unica – inquadra l’auto elettrica anche in una considerazione di mercato globale: ogni continente ha le sue peculiarità, per cui in Europa tirano i diesel, negli U.S.A. i benzina e per i veicoli elettrici il mercato designato perché abbiano un ruolo trainante è quello asiatico, specie cinese.

Così la presenza degli EV nel futuro del Marchio Infiniti non è da mettersi in discussione: l’azienda sta solo bilanciando gli investimenti interni per prepararsi con i giusti tempi all’apertura di scenari davvero interessanti per la mobilità elettrica.

De Nysschen dona infine ancora una sua interpretazione del mercato dei veicoli elettrici, sostenendo che non bisogna illudersi che questi dominino nell’immediato futuro. Occorreranno diversi anni, secondo il boss Infiniti, perché la tecnologia permetta di realizzare auto elettriche davvero competitive con le endotermiche sotto tutti i profili, assieme ad un significativo taglio dei costi.

Prima, continueremo ad avere un mercato spaccato in due: da una parte i veicoli destinati al pendolarismo urbano, poco onerosi ma anche tecnologicamente basilari, contrapposti a veicoli con altissime prestazioni e realmente avanzati tecnologicamente seppur con un prezzo elevato. Ciò che va raggiunto è il punto di incontro: quello al quale Infiniti punta.

 

 

Andrea Lombardo

Fonte: AutoblogGreen

 

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